Cultura ed Eventi

San Marino. Nuovo appuntamento lunedì pomeriggio alla Galleria nazionale di arte moderna con Elena Binotti, Virginia Maria Rossi, Roberta Miti

“Ci vediamo in Galleria …” con le presentazioni di: Elena Binotti, “L’ultima avanguardia” – Virginia Maria Rossi, “Esperienze di ricerca” – Roberta Miti, “Raccontare l’archivio”.

Elena Binotti. Negli anni Sessanta, l’Arte Cinetica e Programmata rompe con la pittura tradizionale per trasformare l’opera d’arte in un dispositivo dinamico, luminoso e interattivo. Battezzata da Lea Vergine “L’Ultima Avanguardia”, questa stagione trova nella Repubblica di San Marino il suo palcoscenico ideale. Tra il 1963 e il 1967, le Biennali dirette da Giulio Carlo Argan trasformano il Titano nella capitale dell’avanguardia europea, portando in scena le creazioni di squadra dei Gruppi N e Zero, i chiodi di Günther Uecker, i teatri di luce di Otto Piene e le installazioni praticabili di Enzo Mari e Gianni Colombo. Un viaggio aneddotico per scoprire come giovani artisti rimpiazzarono il mito del genio solitario con il lavoro collettivo, usando la tecnologia per trasformare chi guarda da semplice spettatore a co-autore dell’opera.

Con una formazione in Beni Culturali e Digital Humanities all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Elena Binotti esplora le intersezioni tra memoria storica, archivi e innovazione digitale. Ha mosso i primi passi direttamente sul campo alla Galleria Nazionale di San Marino, occupandosi delle visite guidate e della mediazione per la BJCEM in occasione della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo. Oggi opera nel settore turistico curando gli osservatori regionali: attraverso mappe, interfacce e racconti visivi, traduce i dati del territorio in un linguaggio accessibile, costruendo un ponte tra il patrimonio culturale e la società contemporanea.

Virginia Maria Rossi. L’intervento “Esperienze di Ricerca” propone una rilettura avvincente della storia culturale sammarinese dal secondo dopoguerra agli anni Settanta. Attraverso le sue tappe fondamentali, scopriremo come la Repubblica di San Marino e la Valmarecchia si siano trasformate in un’autentica “succursale estiva” dei più grandi centri d’arte italiani ed europei, ritagliandosi un ruolo di primo piano nel dibattito artistico dell’epoca grazie a manifestazioni di portata internazionale.

Virginia Maria Rossi ha conseguito la laurea triennale in Progettazione e Gestione del turismo culturale all’Università degli Studi di Padova, per poi specializzarsi a Venezia con la laurea magistrale in Storia delle arti e conservazione dei beni artistici presso l’Università Ca’ Foscari. Attualmente è dottoranda al Dipartimento di Scienze Storiche dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, dove porta avanti il progetto di ricerca “Sperimentazione artistica alle Biennali del Titano. Un’analisi storica e culturale sul sistema dell’arte e sulla valorizzazione del contesto territoriale e sociale”. Parallelamente all’attività accademica, collabora all’organizzazione del San Marino International Arts Festival (SMIAF), contribuendo in prima persona a mantenere vivo il fermento culturale del territorio.

Roberta Miti. A partire dal progetto di dottorato “Effimera – Oltre il tempo”, dedicato alla ricostruzione filologica e virtuale delle mostre effimere del secondo Novecento, l’incontro racconta un percorso di ricerca che nasce dal tentativo di restituire voce e spazio alle tracce di ciò che non è più visibile. Documenti d’archivio, spesso frammentari e dispersi, vengono messi in relazione e, attraverso le tecnologie, tornano a raccontare eventi espositivi ormai scomparsi, ricomponendone memorie, luoghi e relazioni. Raccontare l’archivio significa così riattivarne la memoria, trasformando le tracce del passato in una nuova esperienza di conoscenza. Il periodo di ricerca presso l’Archivio Performativo della Galleria Nazionale di San Marino diventa occasione per mettere questa esperienza in relazione con una modalità performativa di raccontare l’archivio: uno spazio vivo nel quale la memoria di eventi performativi e mostre effimere viene riattivata attraverso i documenti, le attività didattiche e nuove forme di racconto ed esperienza.

Roberta Miti è dottoranda in Learning Sciences and Digital Technologies presso l’Università di Parma, con un background interdisciplinare che combina storia dell’arte, educazione museale e tecnologie digitali. Dopo un’esperienza professionale nel settore IT come web designer e programmatrice, ha orientato la propria ricerca verso l’applicazione delle tecnologie nell’educazione museale e nella comunicazione culturale. Ha conseguito con lode la laurea magistrale in Didattica dell’arte e mediazione culturale del patrimonio artistico e ha maturato esperienze in contesti museali, archivistici e universitari, tra cui il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, l’Archivio Concetto Pozzati, l’USI – Università della Svizzera Italiana, ed ora sta svolgendo un periodo di ricerca presso l’Archivio Performativo della Galleria Nazionale di San Marino. Parallelamente all’attività accademica, è guida turistica abilitata dell’Emilia Romagna ed è coinvolta in progetti legati all’accessibilità e alla valorizzazione del patrimonio culturale.

“Ci vediamo in Galleria …” è un progetto collettivo messo a punto per restituire alla comunità le ricerche realizzate da studiose d’arte, tirocinanti e/o volontarie, artiste e operatrici culturali che hanno “abitato” l’Archivio Performativo della Galleria Nazionale in questi otto anni di apertura.

“Ci vediamo in Galleria” è un progetto pensato per commemorare il 18° anniversario dell’scrizione UNESCO – San Marino Patrimonio Mondiale dell’Umanità, e per l’8° anniversario apertura della sede stabile della Galleria Nazionale San Marino