San Marino rischia un conto da 150 milioni. I Cittadini non possono pagare i pasticci del governo e di parte della maggioranza
Il nostro gruppo consiliare ha depositato oggi un’interpellanza per chiedere verità, trasparenza e assunzione di responsabilità sulla gravissima vicenda relativa al tentativo di acquisizione di istituto bancario da parte del gruppo STARCOM e sulla minaccia di un arbitrato internazionale contro la Repubblica di San Marino.
Secondo quanto emerso pubblicamente, il nostro Paese rischierebbe infatti di trovarsi coinvolto in un procedimento arbitrale internazionale presso l’ICSID di Washington, organismo della Banca Mondiale, con una richiesta risarcitoria che – stando a quanto pubblicato su stampa – potrebbe raggiungere 150 milioni di euro.
Una cifra enorme, potenzialmente devastante per le finanze pubbliche sammarinesi, che rischia di trasformare errori, opacità e decisioni politico-amministrative discutibili del Governo e di parte della maggioranza in un conto salatissimo da far pagare ai cittadini.
Siamo davanti a una vicenda inquietante, che coinvolge istituzioni, organismi pubblici e autorità di vigilanza, e che sta già producendo un danno reputazionale internazionale per la Repubblica. È inaccettabile che su un tema di tale gravità il Paese continui a conoscere i fatti soltanto attraverso indiscrezioni giornalistiche, senza una comunicazione chiara e trasparente da parte del Governo, visto che è ormai palese la grande rilevanza pubblica di questa vicenda, tutt’altro che un affare tra privati.
Con questa interpellanza chiediamo al Congresso di Stato di dire con chiarezza:
– se la Repubblica abbia già ricevuto una formale “Notice of Dispute” finalizzata all’avvio dell’arbitrato internazionale;
– quale sia il reale rischio economico per lo Stato;
– se siano già stati affidati incarichi a studi legali o consulenti internazionali e con quali costi;
– se siano in corso trattative transattive e quali somme siano attualmente sul tavolo;
– chi pagherebbe, concretamente, un eventuale accordo o una eventuale condanna.
Pretendiamo inoltre che il Governo riferisca formalmente in Consiglio Grande e Generale, assumendosi finalmente la responsabilità politica di spiegare come si sia potuti arrivare a una situazione tanto grave e potenzialmente dannosa per il Paese, con l’avvio di un arbitrato internazionale che – in caso di esito negativo – comprometterebbe irrimediabilmente il nome del Paese sul mercato economico e finanziario internazionale.
DOMANI – Motus Liberi ritiene che San Marino non possa permettersi zone d’ombra, silenzi o scaricabarile istituzionali. Quando sono in gioco la credibilità internazionale della Repubblica, la stabilità del sistema finanziario e decine di milioni di euro di possibili esposizioni pubbliche, il dovere della politica è quello della verità e della trasparenza.
I cittadini sammarinesi hanno il diritto di sapere chi ha sbagliato, quali siano le conseguenze reali di questa vicenda e soprattutto chi intenda assumersene la responsabilità (indicando magari anche come).


