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Santarcangelo. Sabato 26 e domenica 27 settembre torna la Fiera di San Michele

Dalla valorizzazione delle sue origini medievali alle iniziative per in occasione del Patrono, dalle proposte dedicate agli animali alla Cipolla dell’acqua di Santarcangelo: è tutto pronto per l’edizione 2026 della Fiera di San Michele, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre, che di fatto segna il passaggio dalla stagione estiva a quella autunnale, caratterizzata dalle due manifestazioni più radicate nelle tradizioni e nell’identità santarcangiolese.

Gli animali, l’uomo, l’ambiente sono confermati i tre punti cardine della Fiera di San Michele – che negli ultimi anni ha visto un percorso di rinnovamento e valorizzazione da parte degli organizzatori di Blu Nautilus su impulso dell’Amministrazione comunale – e che si ritrovano ancora una volta nel programma dell’edizione 2026. Non mancheranno infatti le iniziative legate alla tradizione enogastronomica, alla storia, agli animali e alla natura in generale, senza tralasciare ovviamente le consuete proposte commerciali e di artigianato creativo.

Rispetto al tema degli animali, negli ultimi anni la Fiera ha fatto proprie le attuali sensibilità ambientali e culturali: agli uccelli da richiamo per i cacciatori, ad esempio, si sostituiscono le istallazioni di Anton Roca ed Emiliano Battisti con il canto dei volatili che tornano per la terza edizione. Per i due giorni della manifestazione, il progetto “Gazòtt” – realizzato in collaborazione con Blu Nautilus, Pro loco Santarcangelo e FoCuS – prevede installazioni visivo-sonore nelle vie centrali del combarbio (dalle 8 alle 22), una performance musicale di e con Fabio Mina presso le grotte di San Michele, Luogo del Belsentire, che si concluderà con un percorso sonoro fino al Musas dove, alle 18, è in programma anche l’allestimento visivo e sonoro “Gazòtt: l’hortus Conclusus”.

Nei due giorni di Fiera, inoltre, il parco e l’arena del campo della fiera ospiteranno la “Fattoria di San Michele” con gli animali da cortile e della fattoria e la casa degli animali, che da quest’anno vedrà solo la partecipazione di associazioni dedicate alla tutela e alla salvaguardia degli animali (come WWF e CRAS), veterinari e centri cinofili con proposte informative, di sensibilizzazione ma anche momenti di divulgazione e approfondimento.

Oltre alla rinnovata sensibilità per i temi legati agli animali, prosegue anche il percorso di valorizzazione delle origini della Fiera: il periodo medievale, che ha visto appunto anche l’affermazione del culto di San Michele. Nei due giorni della manifestazione, al parco del Campo della Fiera sarà allestita una vera e propria cittadella medioevale, con dimostrazioni pratiche e rievocazioni di arti, mestieri, danze, giullari, tenzoni, calligrafi nonché un corteo storico che attraverserà le vie della fiera alle ore 15,30 di sabato 26 e domenica 27 settembre. Entrambi i giorni, in centro storico sono previste anche brevi pièce teatrali che racconteranno storie, leggende e personaggi del medioevo mentre sabato 26 settembre alla chiesa Collegiata si terrà una speciale visita guidata (ore 20,30) e il consueto concerto per il Patrono. La tradizionale messa per San Michele sarà celebrata dal vescovo Nicolò Anselmi alle ore 20,30 sempre nella chiesa Collegiata.

Due, invece, i percorsi legati al tema della natura: il primo si concretizzerà con camminate e passeggiate alla scoperta dei luoghi naturalistici del territorio, il secondo invece vedrà come protagonista la cipolla dell’acqua di Santarcangelo, presidio slowfood e ingrediente principale nelle ricette dei grandi chef di Chef to Chef nella “Piazza dei cipolloni”. Sabato 26 e domenica 27 alle ore 11 sono previsti due “comizi agrari”, tenuti dal giornalista enogastronomico Giorgio Melandri, sullo scalogno e la cipolla dell’acqua che si concluderanno con momenti di degustazione, mentre alle ore 17 di sabato è in programma un momento di approfondimento e uno show cooking a base di cipolla dell’acqua e i prodotti a marchio Dop e Igp dell’Emilia-Romagna. Con l’iniziativa “La cipolla nel piatto”, da venerdì 25 a domenica 4 ottobre, i ristoranti e le osterie di Santarcangelo proporranno menù e piatti che avranno per protagonista la “bionda” di Santarcangelo.

Come da tradizione, infine, non mancheranno le proposte dedicate a bambine e bambini – con laboratori, letture e le consuete giostrine – le iniziative commerciali dislocate nell’area della fiera: dagli ambulanti, al mercatino di produttori agricoli, dai vivai della piazza verde alla piccola campionaria, dai mercatini artigianali ai prodotti naturali e biologici, fino ai punti ristoro.

Il programma della Fiera, tutte le informazioni utili, come i percorsi suggeriti per raggiungere la manifestazione in bicicletta attraverso la bicipolitana, sono pubblicati sul sito www.santarcangelofiere.it .La Fiera di San Michele è organizzata da Blu Nautilus per conto dell’Amministrazione comunale di Santarcangelo.