Cultura ed Eventi

“Da Warhol a Bansky: pop e street icons in Val di Sole” a Castel Caldes

Dalle bombolette spray ai pennelli dei garzoni rinascimentali: a Castel Caldes prende il via un cortocircuito temporale che unisce la decorazione rinascimentale dei castelli trentini alla street art. Dal 30 maggio al 20 settembre sarà visitabile la mostra “Da Warhol a Banksy: pop e street icons in Val di Sole”

Grazie a questa mostra, organizzata dall’Apt Val di Sole in collaborazione con Deodato Arte e con il supporto scientifico/allestitivo del museo, lo spettatore esplorerà il vibrante mondo della street art, dai suoi inizi “illegali” nelle strade di New York alla sua consacrazione come movimento artistico attraverso le opere dei suoi principali esponenti.

Il maniero trentino con questa mostra lancia una sfida: cosa hanno in comune i castelli e i grandi artisti dell’arte contemporanea urbana? La risposta è in una parola: stencil (in inglese), maschera o stampo (in Italiano) e pochoir (in francese). Passeggiando tra le sale affrescate di Castel Caldes lo shock è immediato. Le decorazioni delle pareti realizzate nel Cinquecento non sono solo “belle” ma sono familiari per chiunque abbia in mente i lavori di Shepard Fairey (Obey): stessa tecnica esecutiva e stessi soggetti, trame geometriche e floreali, stesso ritmo grafico. Per decorare le stanze a tempo di record (e risparmiando sui costi), gli artisti di un tempo usavano maschere con la stessa logica del writer: di oggi che prepara lo stencil in studio per poi “colpire” il muro
con precisione e velocità.

Grazie a questa mostra, organizzata dall’ Apt Val di Sole in collaborazione con Deodato Arte e con il supporto scientifico/allestitivo del museo, lo spettatore esplorerà il vibrante mondo della street Art, dai suoi inizi “illegali” nelle strade di New York alla sua consacrazione come movimento artistico attraverso le opere dei suoi principali esponenti: artisti di fama internazionale che con la loro produzione hanno rivoluzionato il mondo dell’arte sfidando le convenzioni. La mostra inizierà con una sezione introduttiva dedicata all’utilizzo degli stencil dal Cinquecento ad oggi per poi ripercorre i tempi e i luoghi in cui la Street Art è nata e si è evoluta. Il percorso espositivo partirà da  Andy Warhol, pioniere della Pop Art, la cui influenza sulla Street Art è innegabile. Warhol, con il suo concetto di riproducibilità e la sua visione dell’arte come provocazione, ha gettato le basi per molti artisti urbani, trasformando l’arte in un mezzo di critica sociale accessibile a tutti. Si proseguirà con Keith Haring che grazie ai suoi interventi outdoor e ai suoi “Subway Drawings” sancisce la trasformazione delle strade e delle metropolitane di New York in spazi di espressione artistica. Le sue opere, caratterizzate da figure stilizzate e messaggi sociali, sono diventate simboli di una nuova era artistica. Poi i grandi artisti dello stencil: da Blek Le Rat a Banksy e Shepard Fairey (Obey). In mostra anche artisti italiani di fama internazionale come i duo Sten Lex, Orticanoodles e Miaz Brothers oltre a icone dell’arte urbana come Add Fuel, Mr. Brainwash e Mr Savethewall. Castel Caldes dalle sue sale affrescate nel Cinquecento vuole lanciare un messaggio potente: la Street Art non è un’anomalia, ma l’evoluzione di un gesto che, da 500 anni, cerca di lasciare un segno indelebile sul mondo.