Atletica, la San Marino Athletics Academy chiude la stagione tricolore con un bottino di titoli e medaglie
Non solo medaglie e piazzamenti, ma soprattutto la conferma di un percorso di crescita che continua a dare risultati. La San Marino Athletics Academy archivia con soddisfazione il Campionato Sammarinese di atletica leggera disputato allo Stadio Olimpico di Serravalle, dove i giovani atleti del sodalizio hanno saputo mettersi in evidenza in diverse specialità.
Tra le prestazioni più significative spiccano quelle di Tommaso Stacchini e Lucia Casali, che hanno conquistato il titolo sammarinese nel salto in alto grazie alle misure di 1,75 e 1,63 metri. Nel salto in lungo, invece, Sarah Nilo Gomes ha raggiunto la finale con un salto di 4,97 metri.
Risultati importanti sono arrivati anche dal settore lanci. Silena Stolfi ha conquistato la medaglia d’argento nel getto del peso, mentre Tea Casadei ha chiuso al terzo posto. Buone indicazioni anche da Gabriele Gasperoni, protagonista sia nel giavellotto sia nel peso.
Sulla pista continuano a crescere Emanuele Benvenuti e Gaia Bernardi, entrambi autori dei propri migliori riscontri stagionali rispettivamente nei 100 e nei 400 metri. A trascinare la squadra sono state però soprattutto le mezzofondiste Melissa Michelotti e Martina Tomassini, vincitrici dei 1500 e dei 5000 metri e protagoniste nella conquista del titolo sammarinese di squadra.
Il campionato ha regalato soddisfazioni anche al settore giovanile grazie ai piazzamenti di Daniel Lotti, Leon Ceccarelli e Silvia Macina, tutti saliti sul podio nelle rispettive gare.
Un ruolo centrale è stato ricoperto inoltre dagli atleti paralimpici della società. Ruggero Marchetti, Teo Flores Lazcano e Sara Valentini hanno preso parte ai 400 metri, confermando la vocazione inclusiva che caratterizza da sempre il progetto della San Marino Athletics Academy.
«Questi risultati sono il frutto dell’impegno degli atleti, del lavoro dei tecnici e del sostegno delle famiglie – sottolinea la presidente Paola Carinato –. Il nostro obiettivo resta quello di offrire un ambiente in cui ogni ragazzo possa crescere attraverso lo sport, imparando il valore della collaborazione, del rispetto e dell’aiuto reciproco».


