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 L’Associazione Italiana Chiropratici a RiminiWellness: effettuati 500 screening posturali che hanno rivelato gli squilibri più diffusi negli atleti agonisti

L’Associazione Italiana Chiropratici illustra i risultati della recente attività di studio scaturita dalla presenza del team di professionisti presenti a Rimini Wellness.

Il presidio all’interno del padiglione Health della fiera da parte della delegazione dell’AIC coordinato dal Dr. Ciro Roberto Errico ha visto impegnati otto professionisti membri dell’associazione, tra cui Fabrizio Marino, Renita Rasmann, Anna Lisa Mariani, John Mariani, Joshua Luster, Patrick Murugan, Riccardo Bentivogli, Anthony Portuesi e Keith Giese. Particolarmente alto il numero delle interazioni con il pubblico. I professionisti hanno infatti effettuato oltre 500 “spinal screening” gratuiti nei quattro giorni della kermesse, con una media di circa 125 valutazioni quotidiane.

L’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana Chiropratici ha permesso di illustrare in modo tangibile l’ambito di intervento della chiropratica: postura, allineamento della catena cinetica e integrità funzionale del sistema neuro muscolo scheletrico. Accanto agli screening, lo stand AIC ha proposto dimostrazioni cliniche dal vivo – volte a superare l’immagine spesso mediatica del semplice “schiocco” articolare – e talk divulgativi su temi chiave come la postura nel lavoro sedentario, il recupero nell’atleta, la chiropratica in gravidanza e l’età pediatrica.

“Sul piano professionale e relazionale, la presenza dell’AIC a RiminiWellness ha confermato la volontà dell’associazione di muoversi verso un modello di cura realmente integrato – sottolinea il Presidente dell’AIC, Benito Oliva – Non solo i professionisti delle massime serie di ogni sport si affidano ai chiropratici per aumentare le loro performance, ma il nostro impegno è rivolto alla quotidianità e alle persone comuni che fanno attività fisica a livello amatoriale”.

Nei quattro giorni di fiera è stato avviato un dialogo proficuo con altre figure sanitarie presenti – tra cui fisioterapisti, medici sportivi e preparatori atletici – e con le federazioni sportive italiane, gettando le basi per collaborazioni continuative incentrate sulla prevenzione, sulla salute pubblica e sulla longevità.

I dati dell’audit clinico: gli squilibri più diffusi negli atleti agonisti.

L’osservazione clinica effettuata dagli otto professionisti AIC alternatisi allo stand ha fatto emergere quadri complessi e di natura multifattoriale. La maggior parte delle persone valutate presentava una combinazione di disturbi correlati: alterazioni lombo-pelviche associate a tensioni cervicali e disfunzioni della cintura scapolare.

“Si tratta di dinamiche compensatorie strutturate nel tempo che esprimono una saturazione complessiva della catena cinetica, ben oltre il singolo punto in cui si manifesta il dolore – spiega il Dr. Riccardo Bentivogli, autore della presentazione AIC in fiera a Rimini – Il dato più inatteso e rilevante ha riguardato la popolazione degli atleti agonisti. Soggetti regolarmente allenati, attenti all’alimentazione e fortemente motivati, hanno mostrato con frequenza squilibri compensatori e disfunzioni articolari di cui non avevano alcuna consapevolezza, confermando come l’intensità del gesto atletico possa mascherare criticità funzionali latenti.

IL FOCUS: Chiropratica e sport: in consistente aumento le richieste delle società sportive per inserire negli staff tecnici la figura del Chiropratico.

Anche a seguito del successo di sportivi olimpionici come Marcell Jacobs nel cui team sanitario c’era il chiropratico Dr. Renaud Dejean, l’Associazione Italiana Chiropratici ha ricevuto negli anni un crescente numero richieste da parte di società sportive, sia agonistiche, sia dilettantistiche, per avere informazioni sui professionisti abilitati in Italia con cui poter collaborare per il benessere dei propri atleti e per migliorare le loro performance.

Il legame tra sport e chiropratica, infatti, è profondo e contribuisce alla prevenzione degli infortuni, al mantenimento delle condizioni di salute ottimali degli atleti, ma anche alla cura delle disfunzioni che garantiscono una più rapida ripresa a seguito di eventi infortunistici. Prova ne è, che negli anni, tutte le maggiori squadre calcistiche del campionato nazionale hanno in organico un chiropratico, come pure le più importanti società sportive di basket, atletica, fino al canottaggio e allo sci alpino.

“Il ruolo dell’Associazione Italiana Chiropratici è fondamentale nella lotta contro l’abusivismo – spiega il presidente dell’AIC Benito Oliva – siamo infatti l’unico organo associativo che può offrire la garanzia sull’effettiva abilitazione alla professione secondo gli standard internazionali. L’Aic offre la certezza che i suoi aderenti abbiano una formazione scientifica e siano laureati con una laurea magistrale ottenuta negli istituti di formazione abilitati nel mondo. Campioni di livello olimpionico e delle maggiori leghe sportive degli USA si affidano ai dottori chiropratici”.

La storia della chiropratica nello sport in Italia è costellata da sperimentazioni pionieristiche in campo biomedico e collaborazioni ad alti livelli. Dal Milan Lab alle olimpiadi.

Fin dagli anni ottanta i chiropratici attivi in Italia svilupparono modelli di prevenzione anti infortunistica sportiva. Tra questi il Dr. Jean-Pierre Meersseman, il quale, da coordinatore sanitario dell’AC Milan, arrivò a fondare il MilanLab, centro medico innovativo ideato per la prevenzione, la cura e il mantenimento delle condizioni di salute ottimali dei calciatori a livello agonistico. Proprio l’esperienza del MilanLab segnò la nascita di un innovativo protocollo di prevenzione degli infortuni che faceva leva su approfonditi test medici giornalieri elaborati con strumenti all’avanguardia ideati in collaborazione con multinazionali hi-tech come Microsoft e del mondo accademico internazionale: MIT (Massachusetts Institute of Technology), Politecnico di Milano, Ospedale San Raffaele e Università Cattolica di Lovanio, in Belgio.

“L’atleta usa il suo corpo spesso in modo più spinto a volte più estremo di un non atleta. La struttura fisica umana segue delle regole biomeccaniche che dipendono dalla qualità dei tessuti che la compongono e di come si organizzano l’uno con l’altro – spiega il chiropratico Renaud Dejean, che ha seguito, tra gli altri, il campione olimpico Marcell Jacobs e che è stato nel team sanitario del CONI negli ultimi due appuntamenti olimpici – “Uno dei ruoli del chiropratico è di migliorare la condizione di omeostasi, di ottimizzare cioè la fisiologia dell’organismo grazie all’analisi della colonna vertebrale e al suo aggiustamento. Quindi come ogni essere umano, ogni atleta per poter esprimersi al meglio ha bisogno di essere controllato e aggiustato regolarmente da un chiropratico”.

Come funziona la chiropratica sportiva in Italia e nel mondo.

“Esiste uno speciale organismo in seno all’Associazione Italiana Chiropratici, – afferma il Dr. Gino Campanelli, responsabile del CICS (Comitato Italiano di Chiropratica Sportiva) – che esiste in Italia dal 1994. Tale comitato rappresenta il “perno” del coordinamento fra l’AIC, la FICS e le varie organizzazioni sportive nazionali dei singoli paesi. Il CICS è riconosciuto dalla Federazione Internazionale di Chiropratica Sportiva (FICS), alla quale possono operare esclusivamente Dottori Chiropratici laureati secondo gli standard internazionali, ovvero, in possesso di una laurea magistrale di almeno cinque anni. I membri di tale comitato sono tenuti a rispettare lo statuto e il codice deontologico dell’Associazione”.

La FICS e il CICS sono dunque due entità, rispettivamente in ambito internazionale e nazionale, che fanno parte della gerarchia organizzativa della professione chiropratica nello sport. Ambedue costituiscono una garanzia per il pubblico che è alla ricerca di un servizio chiropratico con la garanzia di serietà, competenza e qualità.

Fondata a Londra nel 1987, la FICS (Federazione Internazionale di Chiropratica dello Sport) è il punto di riferimento per la chiropratica sportiva a livello mondiale. Riconosciuta dal World Federation of Chiropractic (l’unico interlocutore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la professione chiropratica), è un membro della GAISF (Global Association of Intl Sports Federations) ed ICSSPE (International Council of Sports Science and Physical Education). A livello operativo, ha un suo comitato direttivo che serve sette macro regioni mondiali, compresa l’Europa. La FICS è la principale organizzazione globale che fornisce un accesso equo alla cura chiropratica sportiva, all’istruzione, al tutoraggio e alla ricerca a tutti gli atleti e ai chiropratici sportivi a livello regionale, nazionale e internazionale.