San Marino. DML sull’Accordo UE: finalmente si parte con l’informazione, ora ci aspettiamo la sostanza
DOMANI – Motus Liberi accoglie positivamente la decisione del Governo di investire in un percorso di comunicazione sull’Accordo di Associazione con l’Unione Europea, ma sottolinea come si tratti di un’iniziativa che sarebbe dovuta partire molto prima e che D-ML sollecita da anni. Con la Delibera n. 17 del 4 agosto 2026 il Congresso di Stato ha infatti disposto un incarico da 16.000 euro a un soggetto esterno all’Amministrazione, per quanto società sammarinese privata, per la realizzazione del progetto “San Marino Europa – Informare per scegliere”. Finalmente. È esattamente ciò che DOMANI – Motus Liberi sostiene da anni: su una scelta destinata a incidere profondamente sul futuro della Repubblica non è sufficiente chiedere ai cittadini di fidarsi delle rassicurazioni della politica. Occorre fornire loro gli strumenti per conoscere, comprendere e valutare. Il fatto che il Governo abbia finalmente deciso di intraprendere questa strada non può che essere accolto positivamente. Ma proprio perché l’informazione arriva in una fase così avanzata del percorso, ci aspettiamo che sia vera, approfondita e concreta. I 16.000 euro stanziati, infatti, non devono tradursi in una campagna semplicemente ben confezionata dal punto di vista grafico, fatta di slogan e immagini rassicuranti. I cittadini sammarinesi non hanno bisogno di pubblicità: hanno bisogno di informazioni. Devono poter capire concretamente cosa comporterà l’Accordo per la Pubblica Amministrazione, per le imprese, per i lavoratori, per le famiglie e per i singoli cittadini. Servono numeri, esempi, conseguenze concrete, tempi, costi di adeguamento, obblighi, opportunità e criticità. Informare significa mettere sul tavolo tutto: benefici e opportunità, ma anche costi, obblighi, criticità e rischi. In questo senso, riteniamo doveroso comprendere anche la scelta di affidare l’incarico a una società esterna all’Amministrazione: non contestiamo a priori il ricorso a professionalità esterne, soprattutto se ciò avviene a seguito di regolare aggiudicazione, ma 16.000 euro per un unico argomento rappresentano un investimento significativo, soprattutto considerando il lavoro già svolto dalle strutture interne dell’Amministrazione. Sarà quindi importante conoscere con quali modalità sia stata individuata la società e quali risultati concreti il Governo si aspetti di ottenere. Il punto, oggi, non è fare polemica sulla scelta di comunicare. Il punto è che finalmente si comunica. E ora bisogna farlo bene. Ci aspettiamo che questo investimento rappresenti il primo passo di un percorso rivolto alla Pubblica Amministrazione, alle imprese, alle categorie economiche e sociali e a tutti i cittadini, con contenuti puntuali e concreti. C’è poi un ultimo elemento che non possiamo non rilevare: il progetto si chiama “San Marino Europa – Informare per scegliere”. Quel “per scegliere” presuppone che ai cittadini debba essere data la possibilità di esprimersi. Per DOMANI – Motus Liberi questo significa una cosa molto semplice: prima l’informazione, poi il voto. Se si vuole un referendum sull’Accordo, deve essere un referendum preventivo e consapevole, non ideologico, nel quale i cittadini siano messi nelle condizioni di conoscere realmente opportunità, costi, obblighi e criticità dell’Accordo. Non ci interessa che questa campagna dica ai sammarinesi cosa pensare dell’Europa. Ci interessa che permetta loro di capire cosa cambierà concretamente per San Marino. È ciò che chiediamo da anni. Se finalmente il Governo ha deciso di farlo, non possiamo che considerarlo un passo positivo. Ora ci aspettiamo sostanza.


