Politica

“La legge sul fine vita è più vicina”: RETE chiede il voto definitivo in Consiglio

L’approvazione in Commissione del progetto di legge sul fine vita rappresenta, secondo RETE, un passaggio significativo per il riconoscimento dei diritti individuali e della libertà di scelta nella Repubblica di San Marino. Il movimento interviene dopo il via libera al testo, che dovrà ora essere esaminato dal Consiglio Grande e Generale per l’approvazione definitiva.

Nella nota diffusa alla stampa, RETE evidenzia il lungo percorso politico che ha accompagnato il dibattito sul tema e ricorda di essere stata la prima forza politica sammarinese a presentare una proposta legislativa dedicata al fine vita. “Da anni abbiamo istituito un gruppo di lavoro che ha dedicato passione, competenza ed energie a una questione che troppo a lungo la politica ha ignorato o evitato di affrontare con il necessario coraggio“, afferma il movimento.

RETE sottolinea inoltre come alcune delle proposte sostenute nel corso degli anni siano confluite nel testo approvato in Commissione. In particolare viene richiamato il tema della pianificazione condivisa delle cure, uno degli aspetti che il movimento considera centrali nel nuovo impianto normativo.

Pur riconoscendo l’importanza del risultato raggiunto, il giudizio sul testo non è privo di riserve. “Siamo consapevoli che il testo approvato non rappresenti la migliore soluzione possibile“, scrive RETE, sostenendo che un confronto più approfondito tra le forze politiche avrebbe potuto portare a una normativa ancora più avanzata.

Nonostante ciò, il movimento ritiene che il provvedimento costituisca “un passo avanti significativo sul terreno dei diritti civili, della dignità della persona, della libertà di scelta e del rispetto della volontà individuale“. Per questo motivo auspica che il progetto di legge venga portato rapidamente all’esame dell’Aula per completare il percorso legislativo.

Accanto all’approvazione definitiva della norma, RETE richiama l’attenzione sulla fase successiva, quella dell’attuazione concreta. In particolare il movimento annuncia che seguirà con attenzione la predisposizione del modulo relativo alle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento, la cui definizione è stata affidata al Congresso di Stato.

Vigileremo affinché il modulo relativo alle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento venga predisposto entro il termine previsto di 60 giorni e rispecchi pienamente contenuti, finalità e spirito della norma approvata“, si legge nel comunicato.

Per RETE il percorso compiuto sul fine vita rappresenta anche un cambiamento culturale. Il movimento sostiene infatti di aver contribuito ad aprire un confronto pubblico su un tema eticamente delicato che per anni è rimasto ai margini del dibattito politico sammarinese. “Di questo risultato siamo orgogliosi. Perché rappresenta una conquista per i diritti, per la libertà e per una San Marino più civile e più vicina ai bisogni dei suoi cittadini“, conclude la nota.