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San Marino. La Segreteria allo Sport sigla la convenzione a sostegno degli atleti della Federazione Sport Speciali, per dare stabilità e concretezza a tutta la loro attività

di Angela Venturini.

Una convenzione tra la Segreteria di Stato allo sport e la Federazione Sport Speciali che fissa per tre anni un contributo di 60 mila euro all’anno. È una certezza riguardo alle risorse, un modo per dare stabilità alla programmazione, ma soprattutto un riconoscimento da parte delle istituzioni a quanto la Federazione ha fatto nei suoi oltre 40 anni di vita.

“Siamo davvero molto orgogliosi di quello che fate, dei vostri risultati, del valore umano e sociale che date alle vostre attività” ha detto il Segretario di Stato allo Sport Rossano Fabbri nel corso di una conferenza stampa allietata dalla presenza di tanti atleti speciali, accompagnati dalla loro coach e dal presidente della Federazione Filiberto Felici. Tra loro, diverse medaglie d’oro a livello mondiale.

La delibera 31 del giugno scorso adottata dal Congresso di Stato, che ha portato all’intesa, nasce dal concetto di superare il sostegno occasionale e la continua necessità, da parte della Federazione, di cercare fondi, contributi, patrocini per un’attività che è capillare e continuativa. “Quando ci prendiamo in carico un atleta, ci prendiamo in carico anche la famiglia. Nel tempo abbiamo dovuto sempre barcamenarci, oggi, con questo riconoscimento, si avvera un sogno” ha spiegato Felici. La Federazione, nata nel 1984 praticamente sul volontariato, oggi contempla 19 discipline (la ventesima è arrivo), si avvale di 20 allenatori e partecipa a tutte le gare internazionali. La crescita del numero di tesserati riempie d’orgoglio la dirigenza, ma trascina con sé un aumento inevitabile dei costi operativi. Garantire regolarità agli allenamenti, rinnovare le dotazioni tecniche, coprire le spese per le trasferte e mantenere una presenza capillare sul territorio, richiede stabilità. Senza doversi continuamente affannare nell’emergenza. Dietro ai numeri di bilancio, ci sono persone, sentimenti, speranze, l’obiettivo di rendere migliore la vita: quella propria e quella degli altri. Per questo, la convenzione supera davvero molto il semplice valore economico che esprime.

Ma tutto il mondo sportivo sammarinese, così variegato, complesso ed enorme, si appresta a vivere un’importante riforma. A stabilizzare tutta questa architettura sarà infatti la prossima legge sullo sport, praticamente pronta per il passaggio consiliare dopo più di 40 incontri e confronti con tutte le federazioni e il CONS. In questa legge, tra le tante novità, verrà anche sancito per la prima volta, il diritto allo sport per le persone con disabilità, ridefinendo anche i criteri redistributivi dei contributi statali. Un quadro normativo moderno che consentirà al CONS di assumere formalmente le funzioni di Comitato Paralimpico Nazionale Sammarinese, superando frammentazioni storiche e ricomponendo l’intero movimento sotto un’unica regia organica.

Per avere un’idea di cosa si sta parlando, sono stati offerti i numeri del panorama sportivo sammarinese: 10 mila tesserati (14mila se si contano anche le doppie tessere). Vuol dire un sammarinese su tre che pratica un qualche sport a livello agonistico o amatoriale. Praticamente c’è uno sportivo in tutte le famiglie. “Vedere una bandiera biancoazzurra sui campi in qualsiasi parte del mondo – ha commentato il Segretario Fabbri – è una grande soddisfazione. L’importante è esserci, questa è la migliore pubblicità che possiamo fare al nostro Paese!”

Intanto sorrisi e applausi arrivano dai giovani atleti speciali, dagli accompagnatori e dal presidente. La firma della convezione trasforma le intenzioni e le belle parole in fatti, dimostra che la sensibilità verso la diversità e il valore sociale della disciplina sportiva sono davvero il motore per garantire l’autonomia delle persone e il superamento dell’isolamento.  Vuol dire che a San Marino non si parla solo di inclusione, ma che nessuno viene escluso.  Anche nello sport. Anzi, a cominciare dallo sport.