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San Marino. Il FMi promuove il sistema economico ma suggerisce di consolidare i progressi affrontando le trasformazioni

Si è conclusa la missione del Fondo Monetario Internazionale (FMI) nella Repubblica di San Marino, nell’ambito delle consultazioni periodiche previste dall’articolo IV dello Statuto del Fondo. La delegazione, guidata da Trevor Lessard, capo missione dell’FMI per San Marino, ha soggiornato sul Titano dal 26 ottobre al 5 novembre, incontrando le Autorità sammarinesi, la Banca Centrale, rappresentanti del settore privato e delle parti sociali, per un confronto sull’andamento dell’economia, le prospettive di crescita, i principali fattori di rischio e le priorità di politica economica.

La dichiarazione conclusiva diffusa dallo staff del Fondo restituisce una valutazione particolarmente positiva della traiettoria economica e finanziaria intrapresa dalla Repubblica, riconoscendo i risultati conseguiti negli ultimi anni sul fronte del risanamento dei conti pubblici, della riduzione del debito e del rafforzamento della resilienza del sistema economico. Un riconoscimento che si accompagna all’individuazione di ulteriori ambiti di intervento, sui quali sarà necessario proseguire con determinazione per consolidare i progressi ottenuti e affrontare le trasformazioni che attendono il Paese.

Estremamente significativo il giudizio sulla gestione delle finanze pubbliche. L’FMI evidenzia come la politica di prudenza fiscale abbia prodotto risultati tangibili, consentendo di riportare il debito pubblico al di sotto del 60% del Prodotto interno lordo. Nel 2025, per il quarto anno consecutivo, San Marino ha registrato un avanzo primario, che, al netto del sostegno al settore bancario, ha raggiunto il 3,8% del PIL. Un risultato che testimonia la continuità dello sforzo di riequilibrio finanziario e il progressivo recupero di margini di sostenibilità e credibilità sui mercati internazionali. Nella propria analisi, il Fondo riconosce inoltre il successo dell’emissione del nuovo Eurobond da 350 milioni di euro, collocato nell’aprile 2026. L’operazione, con durata quinquennale, ha registrato una domanda ampiamente superiore all’offerta e un tasso cedolare di circa il 3,6%, consentendo di prefinanziare la scadenza obbligazionaria del gennaio 2027 a condizioni competitive. Secondo l’FMI, il collocamento ha contribuito a migliorare le condizioni di finanziamento, allungare le scadenze del debito fino al 2031, ridurre la dipendenza dal sistema bancario domestico e, soprattutto, contenere in maniera significativa i rischi di rifinanziamento nel breve e medio periodo.

«La valutazione dell’FMI restituisce un quadro nel quale i risultati raggiunti e le responsabilità ancora aperte devono essere letti insieme. La riduzione del debito pubblico sotto il 60% del PIL e il miglioramento delle condizioni di accesso ai mercati finanziari attestano la credibilità del percorso di prudenza seguito in questi anni. Non consideriamo, tuttavia, questi traguardi un punto d’arrivo, ma una base più solida dalla quale affrontare le sfide che abbiamo davanti. La nostra priorità è trasformare la maggiore solidità finanziaria in capacità di investimento, produttività e sviluppo, accompagnando l’attuazione dell’Accordo di associazione con l’Unione europea e mantenendo saldi gli equilibri di bilancio. La sostenibilità dei conti pubblici non è un obiettivo fine a sé stesso: è la condizione che permette al Paese di programmare il proprio futuro, sostenere il sistema produttivo e tutelare le opportunità delle prossime generazioni» dichiara il Segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio, i Trasporti e l’Energia, Marco Gatti.

Sul fronte economico, il Fondo rileva come il processo di diversificazione abbia contribuito a preservare la capacità di tenuta dell’economia sammarinese di fronte alle successive crisi internazionali. La crescita del PIL reale è stimata all’1,5% nel 2025 e prevista all’1,3% nel 2026, sostenuta dalla domanda interna, dalle esportazioni manifatturiere e dall’attività turistica. Le prospettive rimangono complessivamente favorevoli, pur in un contesto internazionale caratterizzato da incertezza e da rischi al ribasso: per il 2027 l’FMI prevede una crescita dell’1%, prima di un graduale ritorno verso il potenziale di medio periodo.

Un passaggio di notevole rilievo della dichiarazione riguarda la firma, avvenuta il 19 ottobre scorso, dell’Accordo di associazione con l’Unione europea. Il Fondo individua in tale passaggio un’opportunità storica per rafforzare l’integrazione nel mercato europeo, accrescere la produttività, consolidare le istituzioni e favorire un ulteriore sviluppo del sistema economico. L’FMI sottolinea, al contempo, l’importanza di accompagnare l’attuazione dell’Accordo attraverso una programmazione attenta e graduale, commisurata alle priorità economiche e alle effettive capacità amministrative del Paese, dotandosi di una chiara individuazione delle responsabilità istituzionali e delle risorse necessarie. Il Fondo invita a continuare il percorso delle riforme, al miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica, ad una maggiore capacità di indirizzare le risorse verso interventi ad alto rendimento economico e sociale ed al rafforzamento degli investimenti pubblici.

L’FMI riconosce positivamente la riforma dell’imposta generale sui redditi attuata nel 2026, sottolineandone il contributo all’ampliamento della base imponibile, al rafforzamento della compliance fiscale e a una maggiore progressività del sistema tributario. Un’attenzione specifica viene riservata alla sostenibilità del sistema previdenziale, per il quale il Fondo ritiene opportuno proseguire il percorso di riforma modulandolo sulle dinamiche demografiche e sulla necessità di assicurare l’equilibrio delle risorse nel lungo periodo. Tra gli ambiti strategici di investimento vengono inoltre richiamate le infrastrutture sanitarie, la modernizzazione della Pubblica Amministrazione, la digitalizzazione dei servizi e il rafforzamento della resilienza energetica, anche attraverso lo sviluppo della produzione di energia solare e la possibile realizzazione di sistemi di accumulo.

La dichiarazione esamina anche il settore bancario e finanziario, riconoscendo i progressi compiuti nel miglioramento della liquidità e nella riduzione dei crediti deteriorati. Viene inoltre evidenziato il contributo delle attività di recupero della Società di Gestione degli Attivi, che hanno consentito il rimborso integrale della tranche senior garantita dallo Stato. Permangono, tuttavia, alcune vulnerabilità legate alla qualità degli attivi, alla presenza di esposizioni pregresse e alla necessità di rafforzare la redditività e le dotazioni patrimoniali di alcuni istituti. Il Fondo invita pertanto a proseguire il percorso di consolidamento, anche in vista del progressivo allineamento agli standard europei in materia di vigilanza e regolamentazione bancaria. La missione si inserisce in un confronto costruttivo e continuativo tra la Repubblica di San Marino e il Fondo Monetario Internazionale, finalizzato a monitorare l’evoluzione del quadro macroeconomico e a individuare le politiche più efficaci per sostenere la stabilità e lo sviluppo del Paese.

Il Congresso di Stato accoglie positivamente le valutazioni espresse dallo staff dell’FMI, considerandole un importante riconoscimento del lavoro svolto e, al contempo, uno stimolo a proseguire nell’attuazione delle riforme. La solidità della finanza pubblica, la stabilità del sistema economico e la capacità di affrontare con consapevolezza le nuove sfide internazionali costituiscono presupposti essenziali per accompagnare San Marino nella nuova fase di integrazione europea e creare condizioni favorevoli a una crescita duratura e sostenibile. La dichiarazione conclusiva pubblicata il 5 novembre rappresenta la valutazione preliminare dello staff del Fondo Monetario Internazionale: sarà successivamente predisposto un rapporto destinato, previa approvazione della direzione, all’esame del Consiglio di amministrazione dell’organizzazione.

Il testo integrale della dichiarazione è consultabile sul sito ufficiale del Fondo Monetario Internazionale: https://www.imf.org/en/news/articles/2026/11/05/cs-11052026-san-marino- staff-concluding-statement-2026-aiv-mission

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