San Marino. Nuovo rinvio del Pdl contro la violenza e le molestie nei luoghi di lavoro: la Segreteria di Stato esprime profondo rammarico e sollecita una svolta nei calendari consiliari
La mancata trattazione e il nuovo slittamento nell’agenda del Consiglio Grande e Generale del Progetto di legge recante la “Legge sulla prevenzione e il contrasto della violenza e delle molestie nei luoghi di lavoro” determinano una situazione di evidente criticità, ponendo in luce i limiti strutturali nella programmazione dei lavori assembleari. Il provvedimento normativo, strutturato quale primo intervento organico della Repubblica di San Marino in attuazione della Convenzione OIL n. 190 ratificata nel marzo del 2022, continua a subire battute d’arresto procedurali che mal si conciliano con l’urgenza sociale ed etica del tema affrontato. Il testo in questione, nato dal percorso condiviso all’interno del Tavolo Tecnico del Piano Nazionale Pluriennale sottoscritto nel marzo 2024 e approvato dallo stesso Tavolo lo scorso 29 maggio 2026, introduce presidi di tutela avanzati.
Tra questi figurano la definizione estesa delle molestie e delle violenze digitali, l’introduzione della giusta causa di dimissioni per le vittime con connesse tutele di riservatezza e ammortizzatori sociali, e il riconoscimento di congedi retribuiti fino a cento giorni lavorativi per i percorsi protetti certificati dall’Istituto per la Sicurezza Sociale. Si tratta di misure attese anche dalle organizzazioni sindacali, dalle associazioni datoriali e dall’intera cittadinanza attiva. Il ripetersi di esclusioni dai calendari dei lavori — si tratta del quarto stop di fila! Il quarto Consiglio in cui il PdL viene inserito e poi rinviato! — obbliga a una riflessione approfondita sull’efficacia dell’attuale regolamento consiliare e sulla gestione dei tempi d’Aula. La dinamica per cui i provvedimenti di primario rilievo sociale vengono sacrificati non è comprensibile, né più tollerabile.
«È motivo di grande rammarico constatare come una legge di civiltà e di tutela fondamentale per la nostra Repubblica resti bloccata nelle maglie di una programmazione consiliare che finisce per penalizzare i diritti e la dignità delle persone», dichiara il Segretario di Stato per il Lavoro, la Programmazione Economica, i Rapporti con l’A.A.S.S., la Transizione Ecologica e l’Innovazione Tecnologica, Alessandro Bevitori. «Le lavoratrici, i lavoratori e le organizzazioni sindacali aspettano risposte che non possono più essere rimandate. La violenza e le molestie nei luoghi di lavoro non costituiscono variabili comprimibili in base a mere contingenze temporali dell’Aula: rappresentano una priorità e un impegno inderogabile che discende direttamente dagli accordi internazionali sottoscritti da San Marino. Ci aspettiamo che, nella prossima seduta, il Consiglio sappia restituire il giusto spazio e la precedenza assoluta a una normativa che difende la persona».
La Segreteria di Stato conferma la propria ferma determinazione nel difendere l’iter del provvedimento, auspicando che le forze politiche sappiano dimostrare la maturità e la responsabilità necessarie per imprimere un’accelerazione definitiva, scongiurando ulteriori e ingiustificabili rinvii.
Segreteria di Stato per il Lavoro, la Programmazione Economica, i Rapporti con A.A.S.S., la Transizione Ecologica e l’Innovazione Tecnologica


