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Addio a 86 tralicci e 21 chilometri di linee elettriche: a Rimini partono i lavori per cambiare il volto della città

Ottantasei tralicci destinati a sparire dal paesaggio di Rimini, insieme a circa 21 chilometri di linee elettriche aeree. Una trasformazione destinata a cambiare il volto di ampie porzioni del territorio cittadino, liberando spazi occupati per decenni dalle infrastrutture dell’alta tensione. Il progetto entra ora nella fase operativa: mercoledì 11 novembre partiranno ufficialmente i primi lavori di Terna, con l’apertura del cantiere dalla stazione elettrica di San Martino in Venti.

Si tratta del primo stralcio dell’intervento di riassetto della rete elettrica ad alta tensione previsto nell’ambito del progetto “Anello 132 kV Riccione – Rimini”, per il quale Terna investirà complessivamente circa 60 milioni di euro.

L’avvio delle attività è stato comunicato formalmente da Terna Rete Italia e segna il primo passo concreto di un’opera attesa da tempo, che punta a rendere la rete più moderna, sicura ed efficiente, riducendo al tempo stesso l’impatto visivo delle infrastrutture sul territorio.

Via i tralicci anche vicino alle scuole

Il primo cantiere riguarderà la realizzazione dell’elettrodotto in cavo interrato denominato “opera 3a”, interamente compreso nel territorio comunale di Rimini. La fase successiva, relativa all’elettrodotto “opera 4a”, interesserà più direttamente la città, con l’ingresso nella cabina primaria “Rimini Condotti”. Questo secondo intervento, tuttavia, non prenderà il via prima del 2027.

Nel complesso, i lavori previsti a Rimini comporteranno la demolizione di circa 21 chilometri di linee aeree esistenti e la posa di circa 9 chilometri di nuovi cavi interrati, oltre all’installazione di due nuovi sostegni. Al termine dell’intervento saranno eliminati 86 tralicci, liberando ampie superfici del territorio comunale, a partire dalle aree prossime alla strada Statale 16.

Tra le zone direttamente interessate figurano anche quelle vicine a due plessi scolastici, le elementari Padulli e Rodari, oggi situate nell’area attraversata dalle infrastrutture elettriche oggetto del riassetto.

Cambierà lo skyline di Rimini

“Con l’avvio di questo primo cantiere prende forma un intervento importante e atteso da tempo, destinato a cambiare lo skyline di Rimini – dichiara l’assessora alla Transizione ecologica Anna Montini -. La scomparsa di 86 tralicci restituirà alla città spazi e paesaggio: chi percorrerà la circonvallazione avrà davanti a sé uno scenario libero dall’intrusione visiva delle linee aeree, che per decenni hanno segnato il nostro territorio”.

L’assessora sottolinea come i benefici dell’opera non si limiteranno all’aspetto paesaggistico. “Parliamo di un’opera con una ricaduta ambientale positiva, che rende la rete più sicura ed efficiente e che accompagna la città nel percorso di transizione ecologica. Il Comune seguirà con attenzione l’evoluzione dei lavori, in costante dialogo con Terna”.

Un investimento da 60 milioni

L’intervento riminese si inserisce in un progetto di più ampia portata che coinvolge, oltre a Rimini, anche i comuni di Riccione, Coriano, Santarcangelo di Romagna, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone, Gatteo e Gambettola. A lavori ultimati, sull’intero territorio interessato dall’“Anello 132 kV Riccione – Rimini” saranno demoliti oltre 40 chilometri di vecchie linee aeree e 171 tralicci, liberando complessivamente più di 130 ettari da queste infrastrutture. Una superficie paragonabile, secondo i dati del progetto, a circa 117 campi da calcio.

L’investimento complessivo di Terna ammonta a circa 60 milioni di euro e punta anche a migliorare l’affidabilità della rete elettrica, soprattutto durante la stagione estiva, quando la presenza dei turisti e l’attività delle strutture ricettive fanno aumentare sensibilmente la domanda di energia.