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SMAcademy. Femminile, un solo punto nello scontro diretto: D’Elia risponde a Cavicchia

È vero che una sconfitta avrebbe comportato conseguenze ben peggiori, ma il pareggio con il Venezia non può comunque appagare più di tanto le Titane, salite a Mestre con l’obiettivo di vincere – e quindi abbandonare per almeno 24 ore la zona retrocessione. Gli intenti erano chiari sin dallo schieramento iniziale: Giacomo Piva rinuncia ad una centrocampista (Barbaresi) per affidarsi a quattro attaccanti. Eppure all’inizio le Titane sono contratte, quasi timide. Il Venezia è più agguerrito nella pressione, benchè non faccia tanto meglio delle avversarie in termini di costruzione del gioco. Del resto la posta in palio pesa per tutte. Un primo brivido per Boaglio arriva al 9’ sugli sviluppi di un corner concesso un po’ ingenuamente. Imperiale mette un bel cross per Salvi, che incorna a lato. Poco dopo, il Venezia insiste sullo stesso lato: stavolta il traversone è di Spinelli, mentre il colpo di testa è di Scherlizin – debole. A ridosso del quarto d’ora le Titane finalmente ruggiscono in pressione avanzata. D’Elia borseggia Liva e Tamborini si coordina dal limite: mancino alto. Al 26’ è la stessa D’Elia a mettersi in proprio dopo una rimessa laterale d’attacco: il destro dal vertice sinistro non gira e Scotti – ex “canterana” dell’Academy – blocca. Un minuto e Tamborini ci prova dal vertice opposto. La fantasista biancoazzurra viene lasciata libera di prendere la mira e il suo diagonale si spegne a lato di poco. Al 28’ l’occasione migliore per le Biancoazzurre in tutto il primo tempo. Collovà lancia alla perfezione per Casadei, che si invola a sinistra e mette un cross arretrato su cui si avventano Iardino, D’Elia e Capellupo. Quest’ultima riceve la sponda di D’Elia e piazza sotto la traversa: Scotti sfodera un super riflesso e salva lo 0-0. Che passa indenne anche dalla migliore occasione del Venezia, che arriva sette minuti dopo. Zuanti scappa via alle due centrali sul lancione di Salvi, poi sterza sul destro e conclude, avendo quasi tutto lo specchio a disposizione: Boaglio risolve in due tempi. Prima del duplice fischio c’è tempo anche per un’incornata di Silvioni su punizione di Capellupo: scelta di tempo buona, tiro non pericoloso.

Al rientro dagli spogliatoi c’è la novità Giovagnoli per Daple, ammonita e a rischio. Le Titane approcciano la ripresa con un ritmo decisamente più alto. Capellupo mette a soqquadro la difesa di casa con una progressione sul lato mancino, poi sceglie di assistere Iardino anziché calciare; l’attaccante partenopea perde l’attimo del tiro ma fa la sponda per Raggi, che conclude alto. Il Venezia riparte a fatica. Ma quando lo fa, passa. Zuanti si accentra da destra, salta un paio di avversarie e allarga dalla parte opposta per Cavicchia. L’Academy era protesa in avanti e quindi fatica a rientrare su quel lato. La 23 di casa approfitta della libertà per spostarsi il pallone sul destro e con quello disegnare una parabola perfetta: Boaglio scavalcata e scontro diretto sbloccato. Il colpo si fa sentire e nelle primissime fasi dopo il gol le Titane rischiano ancora grosso. Zuanti recupera palla sulla fascia mancina ed esplode un tiro improvviso, che pizzica la traversa e si spegne sul fondo – a Boaglio battuta. Passata la tempesta, le ragazze di Giacomo Piva si rimettono a macinare gioco. E gli sforzi vengono ripagati al 67’, grazie ad un’iniziativa di Giovagnoli. L’ex Bologna si sgancia dalla difesa e si produce in una progressione sulla fascia destra. Da lì fa partire un cross che Scotti tocca nella zona di D’Elia, implacabile nel battere a rete per l’1-1 e la prima gioia personale in campionato (dopo quella di inizio stagione in Coppa Italia Women). L’episodio invoglia le ospiti a schiacciare ancor di più il Venezia. Le Lagunari adesso hanno il diktat di non scoprirsi, eppure a volte succede. Come quando Tamborini lancia a sinistra Capellupo, che penetra facilmente sul fianco della difesa arancioneroverde ma non affonda il colpo, preferendo sterzare e concludere in un secondo momento, ma con poca forza. E debole è anche il colpo di testa di Giovagnoli su un calcio di punizione battuto dalla corsia destra. Il successivo ribaltamento di fronte procura un brivido alle Titane, che perdono palla in zona rossa, consentendo a Spinelli di servire in area piccola Coda: Collovà sbroglia la matassa facendo scudo da terra. Il finale di partita è speso in un vero e proprio arrembaggio da parte della San Marino Academy, che difetta però della lucidità necessaria nell’ultima giocata. Di là, Ferrandi mette un cross velenoso che si spegne di poco a lato senza incontrare deviazioni. Finisce con un punto a testa: non quello per cui erano salite in Veneto le Titane, che comunque spezzano la striscia di sconfitte e per il momento agganciano il Catania – aspettando di scoprire cosa farà domani la squadra siciliana nel lunch match di Lumezzane.


Serie B 2026-2027, 8. giornata | Venezia  – San Marino Academy 1-1

VENEZIA (4-3-3)

Scotti; Donda, Marchiori, Airola, Liva (72’ Ferrandi); Imperiale, Salvi (72’ Coda), Cavicchia (69’ Imprezzabile); Spinelli, Zuanti (64’ Volpatti), Scherlizin
A disposizione: Sassi, Vaccari, Casella, Lucchetta, Pizzuti
Allenatore: Gian Luca Petruzzelli

SAN MARINO ACADEMY (4-2-3-1)

Boaglio; Raggi (88’ Pirini), Daple (46’ Giovagnoli), Collovà, Casadei; Tudisco (88’ Mak), Silvioni (67’ Barbaresi); D’Elia, Tamborini, Capellupo; Iardino (78’ Lazzari)

A disposizione: Limardi, Forcellini, Lombardi, Angeli
Allenatore: Giacomo Piva

Arbitro: Antonio Atanasov di Verona

Assistenti: Piero Mansutti di Basso Friuli, Carmine Rufrano di Maniago
Ammonite: Daple, D’Elia, Spinelli

Marcatrici: 57’ Cavicchia, 67’ D’Elia