Piccoli Stati d’Europa, lo sport come leva strategica di sviluppo: a San Marino il vertice internazionale al Grand Hotel
Delegazioni governative e vertici sportivi europei a confronto sulle nuove politiche per l’inclusione, i giovani e la valorizzazione dei territori. Il Segretario Fabbri: «Dai microstati un modello agile di cooperazione e crescita integrata».
Si è conclusa con un ampio consenso istituzionale la Tavola Rotonda “Lo sport come volano di sviluppo dei Piccoli Stati d’Europa”, svoltasi nel pomeriggio di venerdì 11 settembre presso il Grand Hotel della Repubblica. Promosso dalla Segreteria di Stato per lo Sport nel quadro delle celebrazioni di San Marino Comunità Europea dello Sport 2026, l’appuntamento ha riunito attorno allo stesso tavolo ministri, diplomatici e vertici delle organizzazioni sportive continentali.
Un confronto di alto profilo focalizzato sulle dinamiche di crescita economica, sul rafforzamento del welfare e sull’impatto reputazionale delle manifestazioni internazionali nelle realtà dimensionalmente ridotte.
Economia, diplomazia e governance: la prima sessione
Ad aprire i lavori è stato il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, che ha richiamato l’efficacia dello sport quale strumento di diplomazia pubblica e fattore consolidante per il riposizionamento internazionale delle piccole nazioni. Insieme a lui, il Presidente di ACES Europe, Gian Francesco Lupattelli, e il Presidente di ACES Italia, Vincenzo Lupattelli, hanno rimarcato il valore delle reti associative europee nel valorizzare le buone pratiche locali.
L’Ambasciatrice del Principato di Monaco, Anne Eastwood, e il Commissario di Governo all’Educazione Fisica e allo Sport del Granducato di Lussemburgo, Yves Picard, hanno condiviso modelli organizzativi e strategie di marketing territoriale orientate all’attrazione di capitali privati e al sostegno del comparto turistico. A tracciare la sintesi sulle ricadute interne è intervenuto il Segretario di Stato per gli Affari Interni, Andrea Belluzzi, evidenziando l’esigenza di quadri normativi snelli ma rigidi nel tutelare l’integrità del movimento sportivo.
Inclusione sociale, welfare e formazione giovanile
La seconda parte dei lavori si è incentrata sulla funzione sociale dello sport. Il Segretario di Stato per l’Istruzione, la Cultura e le Politiche Giovanili, Teodoro Lonfernini, ha ribadito il valore pedagogico delle discipline sportive nell’abbattimento delle barriere e nella prevenzione del disagio giovanile.
Sintonici gli interventi dell’eurodeputato Andrey Kovatchev (Presidente Onorario ACES Europe), che ha rimarcato l’attenzione delle istituzioni europee per i progetti inclusivi a livello di base, e del Vice Ministro dello Sport dell’Albania, Endrit Hoxha, incentrato sulle politiche d’integrazione tra i Paesi dell’area balcanica e adriatica. Contributi di spessore sono giunti nuovamente da Yves Picard, focalizzato in questo caso sulle risorse comunitarie destinate alle politiche giovanili, e da Vittorio Andrea Vaccaro (Consiglio Nazionale CONI e Vicario CONI Emilia-Romagna), che ha sottolineato l’importanza della sinergia transfrontaliera tra regioni confinanti per creare un’offerta formativa e promozionale integrata.
Grandi eventi e valore identitario: il sistema San Marino
Il terzo pilastro ha visto protagonisti i referenti del sistema sportivo e motoristico del territorio. Il Presidente del CONS, Christian Forcellini, ha analizzato la funzione identitaria dello sport per il popolo sammarinese e i risultati tangibili generati dagli investimenti nel settore olimpico.
A seguire, Andrea Albani (Managing Director Misano World Circuit) e Paolo Valli (Organizzatore di Rallylegend) hanno testimoniato il peso specifico dei grandi appuntamenti motoristici, capaci di generare un indotto economico elevato, prolungare la stagionalità turistica e proiettare il territorio della Repubblica e della Romagna sui principali media internazionali.
Il bilancio della giornata e le parole del Segretario Fabbri
Nel tirare le fila del vertice, il Segretario di Stato per lo Sport, Rossano Fabbri, ha sintetizzato lo spirito dell’iniziativa:
«Questo appuntamento internazionale, che vede San Marino protagonista nell’anno del riconoscimento ACES come Comunità Europea dello Sport, dimostra come lo sport rappresenti una vera e propria politica di sviluppo, in grado di generare valore economico, attrazione turistica, benessere sociale e inclusione. Per i Piccoli Stati d’Europa, le ridotte dimensioni non costituiscono un limite, ma un vero vantaggio competitivo per costruire modelli di cooperazione agili e innovativi. In una fase storica segnata da conflitti e divisioni, lo sport si conferma un linguaggio universale e un ponte di pace, coesione e dialogo tra i popoli. San Marino è pronta a fare la propria parte con progettualità concrete: lo testimoniano la recente riforma della disciplina sportiva con il riordino del CONS e il rafforzamento dell’integrazione del movimento paralimpico e dei sostegni allo sport accessibile. Lavorare insieme tra Paesi e istituzioni internazionali significa trasformare le nostre peculiarità in forza comune, dimostrando che anche realtà di dimensioni contenute possono esprimere una grande visione ed esercitare un impatto significativo sul futuro».
Udienza Ufficiale e Cena di Gala
A coronamento della giornata di dibattito, le delegazioni ospiti sono state ricevute in Udienza Ufficiale a Palazzo Valloni dai Capitani Reggenti, a testimonianza del massimo valore istituzionale attribuito all’evento.
La serata si concluderà presso il “Kursaal” con la Cena di Gala sul tema “Moto d’Italia e Sport: innovazione, crescita, promozione fra San Marino e Italia”, momento dedicato al rafforzamento dei legami bilaterali e alla cooperazione industriale nel settore degli eventi sportivi, promosso dall’Ambasciata d’Italia a San Marino.
Segreteria di Stato per l’Industria, il Commercio, l’Artigianato, la Ricerca Tecnologica, le Telecomunicazioni e lo Sport


