Politica

San Marino. I cimiteri diventano un’infrastruttura strategica, pronta la roadmap degli interventi per il 2027

Nuove regole per l’estumulazione e per la concessione dei loculi. Saranno aumentati i contributi statali per favorire la cremazione. Gara d’appalto per ampliamento di Domagnano, per loculi ed ossario ad Acquaviva. In sequenza gli interventi per tutti gli altri cimiteri

di Angela Venturini.

La crisi dei cimiteri è una questione molto complicata da affrontare perché muove la sensibilità dei cittadini, comporta problemi religiosi, richiede disponibilità di spazi. Che ormai non ci sono più in nessun Castello, perché i cimiteri non possono espandersi all’infinito.

Il dossier è stato affrontato con determinazione, ma anche con molta attenzione, dal Congresso di Stato che, proprio ieri ha adottato un’apposita delibera con cui si definiscono i cimiteri come “infrastrutture strategiche” quindi assoggettate a “interventi emergenziali urgenti”.  Questa mattina, la conferenza stampa dei Segretari di Stato Andrea Belluzzi e Matteo Ciacci per illustrare la situazione e annesse problematiche, con le soluzioni adottate. “La disponibilità cimiteriale è praticamente pari a zero – spiega il Segretario agli Interni Andrea Belluzzi e in ogni Castello questa è la priorità che viene evidenziata da tutte le Giunte. Nessuno di noi è insensibile alle situazioni sgradevoli che purtroppo si vengono a creare, per questo abbiamo previsto la possibilità di protocolli speciali che consentono sia interventi urgenti, sia una progettualità di largo respiro”.

Gli fa eco il Segretario al Territorio Matteo Ciacci, che insieme allo Stato Civile e al collega di governo, ha competenza in materia. “Stiamo facendo un ragionamento vero sui loculi, sul potenziamento degli ossari e sull’incentivazione del contributo alla cremazione, che oggi è di 500 euro”. Fa anche riferimento alla Capsula Mundi, una pratica ecologica introdotta da un’istanza d’arengo del 2023, approvata dal Consiglio e ancora inapplicata perché ha bisogno dello sviluppo normativo. Prevede la creazione di un’urna biodegradabile a forma di uovo in cui le ceneri del defunto nutrono un albero. Sarebbe una bella soluzione a molti problemi.

Nel frattempo, Ciacci annuncia l’avvio della gara d’appalto per l’ampliamento del cimitero di Domagnano, i cui lavori dovrebbero partire l’anno prossimo. Così pure per Acquaviva, dove sono previsti nuovi loculi e l’ossario. In scaletta ci sono anche il cimitero di Montalbo, quello di Serravalle e quello di Faetano.

Il nostro obiettivo è non disperdere idee, né risorse – continua Ciacci – ma di mettere a fattore comune tutte le nostre potenzialità. Nella fattispecie, cercare di completare quanto prima tutti i piccoli cantieri per poi indirizzarci verso i lavori per i cimiteri”. Certo è che le priorità non mancano, come la messa in sicurezza della Superstrada, tanto per citarne una. Ma questa volta, il Congresso di Stato ha individuato una roadmap che vede evidenziati anche i cimiteri, che quindi entrano in elenco tra le emergenze.

Il Segretario Belluzzi allarga il discorso ad altri temi che rientrano nelle voci importanti dell’intero pacchetto: l’aggiornamento delle regole di Polizia Mortuaria, un nuovo progetto di esumazione ed estumulazione, visto che in Italia il termine è fissato in 25 anni, mentre a San Marino è di 40 anni. “Abbiamo fissato un concetto importante – spiega – i loculi non sono di proprietà privata, come spesso credono i cittadini. Sono di proprietà pubblica e vengono dati in concessione al richiedente”. Ecco perché si sta ragionando sul limite di tempo della concessione per fare spazio e cercare di accontentare tutti.

Altro importante argomento è la cremazione, che ormai viene richiesta da un centinaio di persone, sui circa 300 decessi all’anno. Qualche tempo fa si parlava perfino di avviare un’impresa funebre con facoltà di cremazione, e qualche manifestazione di interesse c’era stata anche in questo senso. Ma il progetto potrebbe avere delle criticità, considerata la piccolezza del territorio. In particolare, l’impatto ambientale per via dei fumi e un bacino di utenza troppo piccolo per una vera sostenibilità economica. Quindi, nonostante le difficoltà burocratiche del trasporto transfrontaliero delle salme, al momento è più conveniente rivolgersi all’esterno.

Di quei l’appello delle istituzioni: “Ricorrere alla cremazione è una pratica prevista anche dal rito cattolico e, considerata la situazione, è un tema di cittadinanza attiva e di coscienza civica. Per questo chiediamo la collaborazione dei nostri concittadini” conclude il Segretario Belluzzi.