Italia e Mondo

Alla Gambalunga di Rimini, lectio magistralis di Patrizia Gabrielli su: “Il primo voto. Elettrici ed elette”

Il 10 marzo di 80 anni fa, per la prima volta in Italia, le donne deposero la loro scheda nell’urna. Si votava per un nuovo inizio di democrazia nei municipi italiani. Furono 13, ma forse anche di più le sindache elette e centinaia le consigliere comunali. Qualche mese dopo, il 2 e 3 giugno 1946 si svolsero le prime elezioni politiche a suffragio universale per scegliere la composizione dell’Assemblea Costituente e contemporaneamente, tramite referendum, quale forma istituzionale dare allo Stato. Il popolo scelse la Repubblica. Su 556 deputati/e vennero elette alla Costituente 21 donne, nove comuniste, nove democristiane, due socialiste e una del Partito del Fronte dell’uomo qualunque. Il voto amministrativo del 10 marzo e quello delle elezioni politiche del 2 giugno del 1946 rappresentarono, almeno sul piano della legge, il superamento della secolare discriminazione delle donne in ambito sociale e politico. Un principio di parità sancito poi anche dalla Carta Costituzionale. 

Nel libro di Patrizia Gabrielli Il primo voto. Elettrici ed elette – dal quale è stato mutuato il titolo della lezione magistrale – in base a materiali editi e inediti vengono ricostruite le tappe fondamentali della partecipazione femminile tra la guerra e i primi anni della Repubblica e il percorso che ha portato al decreto legislativo sul diritto di voto alle donne. L’attenzione dell’autrice è particolarmente incentrata sulla dimensione politica e biografica delle donne elette nei diversi ambiti istituzionali. 

Patrizia Gabrielli è professoressa ordinaria di Storia contemporanea e Storia di Genere presso il Dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale dell’Università di Siena. Dal 2008 è membro del Collegio del Dottorato di Studi Storico-Letterari e di Genere, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; ha svolto attività didattica in alcune università europee. Ha coordinato diversi progetti di ricerca, tra i più recenti Elette ed eletti. Rappresentanza e rappresentazioni di genere nell’Italia Repubblicana. Dirige la rivista “Storia e problemi contemporanei” e membro dei comitati scientifici di varie riviste internazionali. Dal 2019 è direttrice della collana Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano (Rubbettino). L’attività di ricerca, privilegiando un’ottica di genere, si è principalmente concentrata sulle guerre mondiali; sulla storia dell’antifascismo e dell’Italia repubblicana. Particolare attenzione è stata rivolta alle scritture autonarrative, ai movimenti delle donne e alle forme di circolazione del discorso politico. Ha curato mostre documentali e la pubblicazione del sito www.eletteedeletti.it. Ha partecipato e collaborato ad alcune trasmissioni di Rai Storia, tra queste si segnalano i documentari “Alba De Céspedes. Vivere per scrivere” e “Volere votare”. È autrice di diversi volumi e numerosi saggi, di cui si citano: Il 1946, le donne, la Repubblica, Donzelli, 2004; Il Comune alle donne. Le dodici sindache del 1946I, Affinità elettive, 2021¸Fenicotteri in volo. Donne comuniste nel ventennio fascista, Affinità elettive, 2024; Donne protagoniste nelle istituzioni della Repubblica, Viella, 2024; Il primo voto: elettrici ed elette, Roma, Castelvecchi, nuova ed. 2026, Dalla parte di lei (e di lui). Alba de Céspedes a “Epoca”, Pacini, 2026.