Cultura ed Eventi

Mese Dantesco. Grande successo della mostra di Giuseppe Fanfani, presentata da Suor Maria Gloria Riva

Un pubblico numeroso e partecipe ha gremito mercoledì pomeriggio la Sala Batoni del Museo di Stato di San Marino in occasione della presentazione inaugurale della mostra ANIME PRAVEOpere pittoriche sull’Inferno dantesco di Giuseppe Fanfani, evento centrale della XIX edizione del Mese Dantesco organizzato dall’Associazione Sammarinese Dante Alighieri. La straordinaria partecipazione del pubblico e il lungo interesse manifestato al termine dell’incontro hanno confermato il forte impatto culturale ed emotivo dell’iniziativa.

L’incontro si è aperto con l’intervento del Presidente della Dante, Franco Capicchioni, che ha innanzitutto voluto ricordare con intensa commozione il Giudice Lamberto Emiliani, Socio Rifondatore dell’Associazione e storico membro del Consiglio Direttivo. Queste le parole pronunciate dal Presidente: “Prima di dare inizio all’incontro, desidero ricordare il Giudice Lamberto Emiliani, scomparso ieri. Con lui la Repubblica di San Marino perde una figura eminente della propria storia istituzionale, un magistrato di straordinaria autorevolezza morale e giuridica, che per oltre mezzo secolo ha servito lo Stato con rigore, indipendenza e altissimo senso delle istituzioni.
La presenza in sala del Magistrato Dirigente Giovanni Canzio assume oggi anche il valore simbolico di una ideale continuità nel servizio alla giustizia e alle istituzioni repubblicane.
L’Associazione perde uno dei più lucidi interpreti dell’identità culturale e civile sammarinese. Alla sua intelligenza, alla sua passione civile e alla sua tensione morale dobbiamo molto, anche per il progetto dell’Annuario “Identità Sammarinese”, da lui fortemente voluto come luogo di riflessione sulla libertà, sulla democrazia e sulla coscienza repubblicana.
Nel ricordarlo oggi, desidero rendere omaggio non soltanto a un grande uomo di diritto, ma a un autentico servitore della Repubblica e a un maestro di responsabilità civica.”

È seguito quindi un momento di silenzio assoluto e di profondo raccoglimento, nel quale l’intera sala ha voluto rendere un intenso e doveroso omaggio alla figura del Giudice Emiliani.

Il Presidente Capicchioni ha poi sottolineato il carattere eccezionale dell’evento, ricordando come, dopo diciannove edizioni, il Mese Dantesco abbia raggiunto la propria piena maturità culturale aprendosi per la prima volta a una grande mostra d’arte. Ha quindi presentato la figura di Giuseppe Fanfani, uomo di grande impegno civile, avvocato di riconosciuto prestigio, già Sindaco di Arezzo per due mandati, componente del Consiglio Superiore della Magistratura e oggi garante dei diritti dei detenuti della Regione Toscana. Ma soprattutto, ha evidenziato il Presidente, Fanfani è “un grande dantista”, profondo conoscitore dell’opera del Sommo Poeta, capace di trasformare l’universo morale dell’Inferno in una impressionante esperienza pittorica di straordinaria forza visiva ed etica.

Nel suo intervento, il Presidente ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento agli Istituti Culturali della Repubblica, al Direttore dott. Vito Testaj, al dott. Mario Marchioni, alla dott.ssa Sabrina Orioli e a tutta la struttura organizzativa del Museo di Stato per la preziosa collaborazione e per aver accolto il Mese Dantesco e la mostra nella prestigiosa sede museale. Capicchioni ha quindi introdotto Suor Maria Gloria Riva, definendola “una autentica appassionata della bellezza”, capace di unire una vastissima conoscenza della storia dell’arte a una profondissima preparazione teologica e spirituale.

Ha preso poi la parola il dott. Vito Testaj, il quale, portando i saluti del Segretario di Stato alla Cultura Teodoro Lonfernini, assente da San Marino, ha ricordato come la collaborazione tra gli Istituti Culturali e la Dante Alighieri sammarinese sia da anni intensa e feconda, trovando quest’anno un punto particolarmente alto proprio nella realizzazione della mostra, esempio concreto della capacità condivisa di promuovere eventi culturali di elevato profilo.

È stata quindi Suor Maria Gloria Riva a guidare il pubblico in un intenso viaggio dentro la pittura dantesca di Giuseppe Fanfani. Con straordinaria efficacia narrativa e spirituale, la religiosa ha illustrato numerose opere della mostra, soffermandosi sulla forza cromatica e simbolica delle tele dedicate ai grandi personaggi dell’Inferno dantesco. Partendo dalla potente Alba infernale, dominata dai tre colori fondamentali dell’universo pittorico di Fanfani – rosso, giallo e nero – Suor Gloria ha mostrato come l’artista riesca a tradurre il dramma morale dell’Inferno in immagini di impressionante energia espressiva. Grande attenzione è stata dedicata ai celebri Paolo e Francesca, ai rigidi e spettrali Ipocriti, alla città di Dite, al terrificante Caronte, ai violenti immersi nel Flegetonte, ai Falsari deformati dal male, sino alle figure tragiche di Cavalcante, di Farinata e delle Erinni.

Nel corso della presentazione è emerso con forza come la pittura di Fanfani non costituisca una semplice illustrazione, ma una vera interpretazione spirituale e filosofica del testo dantesco, capace di restituire il dramma del peccato, il peso della colpa e il tormento dell’uomo contemporaneo. Suor Gloria ha inoltre sottolineato come i volti spesso incompleti o ciechi dei dannati permettano allo spettatore di riconoscere nelle tele le inquietudini e le fragilità della condizione umana.

Particolarmente apprezzata dal pubblico è stata la straordinaria capacità di Suor Maria Gloria Riva di intrecciare arte, teologia, letteratura e meditazione spirituale in una lettura intensa e coinvolgente delle opere esposte; al termine dell’incontro i moltissimi presenti si sono infatti soffermati a lungo nelle sale della mostra, manifestando entusiasmo e vivo apprezzamento anche per la potente suggestione visiva delle grandi tele realizzate da Giuseppe Fanfani. Un consenso ampio e convinto che conferma come la mostra ANIME PRAVE, per qualità artistica, forza espressiva e spessore culturale, si annunci come uno degli eventi più significativi della stagione culturale sammarinese.

La Dante Alighieri ricorda inoltre che martedì 27 maggio, alle ore 17.30 ancora presso la Sala Batoni del Museo di Stato, sarà lo stesso avv. Giuseppe Fanfani a tenere l’ultima conferenza del XIX Mese Dantesco: Io fui di Montefeltro, io son BonconteIl pentimento è il perdono nel canto V del Purgatorio. Sarà un’occasione preziosa non soltanto per ascoltare uno dei più autorevoli interpreti contemporanei dell’universo dantesco, ma anche per consentire a quanti non hanno potuto partecipare all’inaugurazione di conoscere da vicino le opere e il percorso intellettuale e artistico di una figura di assoluto rilievo nel panorama culturale italiano.