Cultura ed Eventi

Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani presentano “La roccia dalle radici di stelle” alla Gambalunga di Rimini

Nel cuore della Romagna, dove il paesaggio porta ancora i segni delle acque e delle crepe del terreno, prende forma una storia di perdita e rinascita, paura e solidarietà, umanità e natura. “Libri da queste parti 2026” prosegue con un incontro che attraversa i temi più urgenti del nostro presente, dando voce a un immaginario potente e inquieto, capace di interrogare il futuro. 

Oggi, giovedì 21 maggio Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani presentano La roccia dalle radici di stelle (Aboca, 2026), un romanzo che trasforma la catastrofe in racconto corale e visione, esplorando ciò che resta quando il mondo conosciuto viene travolto e ciò che può nascere dalle sue macerie. Le autrici dialogheranno con Viola Muratori e Nicolò Bufi, entrambi diciassettenni, la cui prospettiva rappresenta un elemento prezioso di confronto con il loro sguardo giovane e diretto. Le letture sono affidate ad Alessia Canducci, attrice e lettrice tra le più apprezzate nel panorama nazionale, da anni impegnata nella promozione della lettura ad alta voce. Con la sua presenza scenica e la capacità di restituire profondità e ritmo alla parola scritta, accompagnerà il pubblico dentro le atmosfere del romanzo, amplificandone suggestioni e intensità  emotiva.

Un’alluvione travolge Valle Fratta, piccolo paese ai piedi delle colline della Romagna, cancellando il mondo che Nives, Mirco, Elia, Carla e Agata hanno sempre conosciuto. Sopravvivono, isolati sul versante della collina, insieme agli animali: Fiuto, Fulgor, Root, Kamareya e Dibbey, cresciuti tra case, aziende agricole e il Bioparco, ormai devastato dalla piena. In questo scenario sospeso, dove i confini tra domestico e selvatico si dissolvono, una frana porta alla luce una roccia misteriosa, simbolo di un possibile nuovo inizio per una comunità smarrita. Nella disgregazione causata dagli elementi e dalla paura, la speranza e la fiducia reciproca emergono come uniche risorse per immaginare il futuro.

Con questo romanzo, Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani costruiscono un’intensa eco-narrazione che fonde visioni e immaginari diversi, affrontando temi urgenti e contemporanei: l’emergenza climatica, l’antispecismo, la necessità di comunità  solidali e resistenti. L’incontro segna anche un momento significativo nel rapporto tra le autrici e la Biblioteca civica Gambalunga, luogo che negli anni ha ospitato e sostenuto il loro lavoro attraverso diverse occasioni di collaborazione e dialogo con il pubblico, tra cui presentazioni, presentazione dello Strega Tour e iniziative partecipate come i silent book party

Lorenza Ghinelli è autrice di racconti e romanzi pubblicati in Italia e all’estero, tra cui Il divoratoreLa colpa (in cinquina al Premio Strega), Con i tuoi occhiAlmeno il cane è un tipo a posto (vincitore del Premio Minerva), Bunny Boy (Premio Glauco Felici), La stirpe e il sangue. Da oltre quindici anni insegna alla Scuola Holden di Torino, per cui ha diretto per tre anni il Master biennale in Tecniche della Narrazione. Vive a Rimini dove ha fondato con Silvia Bottani “Testarde” (www.testarde.it).

Silvia Bottani è nata a Milano. Si occupa di arte contemporanea e scrive per il Corriere della Sera. Ha scritto i romanzi Il giorno mangia la notte (Premio Glauco Felici e Premio Giallo al Centro) e Un altro finale per la nostra storia. Vive a Rimini dove ha fondato con Lorenza Ghinelli “Testarde” (www.testarde.it).

 Ingresso libero