La nostra fierezza: «Esaminate ogni cosa, trattenete ciò che vale»
Don Gabriele Mangiarotti.
Mi è capitato di leggere questa interessante citazione dell’Accademia delle scienze sociali di Pechino in un acuto articolo dell’amico Antonio Socci: «L’Accademia delle scienze sociali di Pechino … nel 2002 giunse a questa conclusione: “Una delle cose che ci è stato chiesto di investigare era che cosa spiegasse il successo, anzi, la superiorità dell’Occidente su tutto il mondo. Abbiamo studiato tutto ciò che è stato possibile dal punto di vista storico, politico, economico e culturale. Inizialmente abbiamo pensato che la causa fosse che avevate cannoni più potenti dei nostri. Poi abbiamo pensato che avevate il sistema politico migliore. Poi ci siamo concentrati sul vostro sistema economico. Ma negli ultimi vent’anni abbiamo compreso che il cuore della vostra cultura è la vostra religione: il cristianesimo. Questa è la ragione per cui l’Occidente è stato così potente. Il fondamento morale cristiano della vita sociale e culturale è ciò che ha reso possibile la comparsa del capitalismo e poi la riuscita transizione alla politica democratica. Non abbiamo alcun dubbio”.»
E l’ho accostata a questo pensiero di un nostro concittadino sammarinese: «Il socialismo e il comunismo sono state e sono pensieri che hanno emancipato gli uomini. Purtroppo agli uomini piace il potere e il potere crea delirio. E sicuramente il comunismo applicato nella Europa orientale è stato perdente e ha limitato le libertà.
Purtroppo l’uomo a volte si fa abitare da demoni e diventa demone uccidendo e opprimendo i propri simili.
Ma se vivete a San Marino vivete in un modello economico fondamentalmente socialista e statalista e mi sembra stiate bene.» [mi sono permesso alcune correzioni]
Onore al merito agli analisti cinesi, che hanno saputo riconoscere le ragioni di una superiorità umana e culturale ritrovata nell’identità cristiana. E, per noi che abbiamo l’onore (e l’onere) di un fondatore e patrono riconosciuto come santo, cioè come uno che ha realizzato, nella vita, l’ideale cristiano, questi pensieri cinesi ci fanno riflettere.
I problemi nella vita ci assalgono: pensiamo alla situazione di tanti giovani, al loro disagio, pensiamo alla crisi della famiglia (con le conseguenze sulla natalità, che sembrano essere più di carattere culturale che economico), pensiamo all’influenza di una mentalità che si insinua surrettiziamente nelle coscienze dei più giovani (abbiamo sempre in mente certi questionari scolastici sull’affettività che più che essere inchieste per comprendere sono sembrati suggerimento di possibili perversioni), pensiamo alla legge sull’aborto che come risultato sembra suggerire che l’uccisione di un essere umano nel grembo materno sia un diritto, invece che delitto (tra l’altro perpetrato non da «ragazzine ingenue»…): abbiamo detto altre volte che «il declino non è il destino». Forse la costatazione dei «saggi» cinesi può essere utile consiglio. Abbiamo una storia cristiana, non clericale, di cui essere fieri, una storia che ha saputo costruire un cuore capace di accoglienza e ospitalità, una storia che, anche in questi tempi, ha saputo suggerire il rispetto della vita nella sua fragilità e nel suo finire come la cifra con cui impostare le prospettive legali per sostenere un cammino in termini di accoglienza e considerazione (superando in questo confronto schematismi ideologici e prese di posizione settarie). Sarà solo a partire da qui che si potranno fare passi comuni nel bene, passi di speranza e civiltà.
E sarà necessario prendere le distanze da quel soffocante statalismo che paralizza la creatività e sostituisce la libertà con un superficiale benessere.
San Marino, la più antica Repubblica del mondo fondata da un santo, può ritrovare nelle sue radici cristiane l’alimento per un progresso nel bene, mostrando al mondo (che ci guarda sempre con interesse e a volte pure con invidia) che ciò che portiamo realizza una promessa di bene. Certo, di ragioni ne abbiamo, e di estimatori pure. Da Lincoln a Carducci, per arrivare a Papa Benedetto la cui visita in Repubblica si è svolta 15 anni fa, penso che non ci sia che riconoscere e decidere di imparare. In più, di esempi positivi ce ne sono tanti.
Si tratta solo si sapere scegliere, secondo il nobile suggerimento di San Paolo: «Esaminate ogni cosa, trattenete ciò che vale». E ne saremo fieri.


