San Marino. Il Congresso di Stato guarda al percorso europeo della Repubblica oltre le strumentalizzazioni e nel rispetto dello Stato di diritto
In relazione alle recenti e pretestuose ricostruzioni apparse su testate estere vicine a specifici interessi di parte, il Congresso di Stato ritiene doveroso ristabilire una corretta cornice di verità rispetto alle dinamiche che interessano il percorso di associazione all’Unione Europea e le contestuali vicende giudiziarie in corso.
La Repubblica di San Marino ribadisce con forza che ogni misura adottata dall’Autorità Giudiziaria si colloca nel solco della piena legittimità e dell’autonomia dei poteri, principi cardine del nostro ordinamento. È necessario precisare che le misure di natura cautelare che hanno interessato determinati asset finanziari non rappresentano in alcun modo una “confisca” o una “espropriazione”, bensì strumenti di garanzia procedurale a tutela del corpo del reato, universalmente riconosciuti e applicati nei sistemi giuridici più evoluti. Tali provvedimenti, che consistono in un’immobilizzazione cautelativa, costituiscono atti dovuti di fronte a ipotesi investigative che la magistratura sammarinese ha il dovere di vagliare con la massima indipendenza, al riparo da ogni pressione esterna.
Risulta pertanto singolare il tentativo di traslare sul piano diplomatico e interstatale quella che rimane, nella sua essenza, una vicenda giudiziaria originata da condotte specifiche e circostanziate. Alcune narrazioni giornalistiche, lungi dal confutare l’azione inquirente, sembrano paradossalmente confermarne la genesi: il fulcro delle indagini riguarda infatti accertamenti su flussi finanziari di rilievo, tra cui spicca il versamento di una ingente somma a favore di un esponente dell’ente venditore. Tali evidenze hanno imposto l’attivazione dei necessari presidi di vigilanza e l’intervento dell’Autorità Giudiziaria a tutela della legalità e della reputazione del sistema finanziario sammarinese.
Il Governo ritiene non credibile l’ipotesi che una controversia di natura privatistica possa essere strumentalizzata per condizionare o sospendere un processo storico e strategico come l’Accordo di Associazione tra San Marino e l’Unione Europea. Non appare conforme alla prassi istituzionale europea, né allo spirito di reciproca fiducia, che la legittima azione di tutela della legalità finanziaria possa essere invocata come una violazione dei trattati internazionali sulla protezione degli investimenti.
La Repubblica di San Marino si conferma una giurisdizione aperta e sicura per gli investimenti trasparenti, la cui tutela è garantita proprio dal rigore dei controlli e dalla certezza del diritto. La politica non può e non intende interferire in vicende attualmente sub judice, rispettando i tempi della magistratura necessari a dipanare le ipotesi investigative. Allo stesso tempo, qualora venissero attivati strumenti di arbitrato internazionale, lo Stato non mancherà di difendere con risolutezza la correttezza del proprio operato in ogni sede competente.
Il Congresso di Stato guarda con immutata fiducia al proseguimento dell’iter in sede europea, consapevole che la solidità delle istituzioni e la trasparenza dei processi costituiscano la garanzia più alta per i partner internazionali e per il futuro della collettività.
Congresso di Stato della Repubblica di San Marino


