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Olivicoltura sammarinese: l’incontro tecnico del 9 maggio 2026 segna l’avvio dell’alleanza per produrre un olio extravergine di oliva di qualità

La grande partecipazione degli operatori del settore olivicolo all’incontro tecnico dedicato alla difesa contro la mosca dell’olivo conferma la fiducia che gli olivicoltori ripongono nell’operato dell’UGRAA e della Cooperativa Olivicoltori Sammarinesi al servizio del settore ed una consapevolezza matura: produrre olio significa essere custodi di un ecosistema.

Seguendo le più recenti linee guida dei ricercatori del Centro Nazionale di Ricerca, il settore olivicolo sammarinese sta abbracciando un modello che pone la biodiversità al centro del processo produttivo.

Intervenire nel rispetto della pianta e del terreno non è solo una scelta etica, ma una strategia agronomica. L’aumento della sostanza organica nel suolo è direttamente proporzionale alla sua capacità di trattenere umidità e rendere maggiormente disponibili per gli olivi i nutrienti presenti nel suolo. Un terreno ben dotato di sostanza organica e ben strutturato riduce la necessità di fertilizzanti chimici e garantisce una pianta più resiliente, con l’obiettivo finale di elevare la qualità alimentare, nutrizionale, sensoriale e igienico-sanitaria dell’olio sammarinese.

Il coordinamento tra UGRAA, Cooperativa Olivicoltori Sammarinesi e singoli produttori è la chiave per il miglior risultato produttivo. Proteggere l’olivo significa proteggere l’identità stessa del nostro territorio. Ogni produttore è il motore di questa difesa comune, custode di una tradizione che si evolve per offrire ai consumatori il meglio che la terra sammarinese possa generare.