Redditi, il primato a Montegridolfo. E tutta la Valconca è in crescita
I paperoni in provincia hanno preso residenza a Montegridolfo, un grazioso borgo sulle colline della Valconca. Parlare di paperoni è eccessivo, ma è qui che si registrano le denunce dei redditi in media più alte di tutta la provincia. Il che è anche un’eccezione perché guardando alle denunce presentate dai cittadini residenti nei comuni della provincia riminese, quelle più alte di solito si concentrano nelle città della costa o nei comuni subito a ridosso della fascia costiera. Montegridolfo invece, con 22.367 euro di media, è il municipio con le denunce dei redditi più alte, segnando un aumento di poco meno di 700 euro rispetto a un anno fa. Per trovare il secondo comune in graduatoria dobbiamo arrivare nella città dei teatri, Santarcangelo. La cittadina clementina si conferma tra le più ricche del territorio con una media che si attesta a 22.113 euro, in aumento di circa 750 euro rispetto all’anno precedente. A essere preso in considerazione nelle denunce, è il reddito imponibile.
Sul gradino più basso del podio c’è Rimini. Nel complesso il capoluogo di provincia vede una media nel reddito imponibile denunciato, equivalente a 21.971 euro. Rispetto all’anno precedente l’aumento si aggira tra le 700 e le 750 euro. Al quarto posto si trova Riccione, con 21.622 euro In questo caso l’incremento è superiore a 800 euro in media per contribuente rispetto a un anno fa, tra i più alti in provincia assieme a Mondaino, Montecopiolo, e dietro solo a San Clemente, unico comune capace di vedere aumentare il valore medio delle denunce dei redditi per circa 950 euro. Riccione supera così San Giovanni in Marignano che cresce, ma si ferma a 21.570 euro. Sopra i 21mila euro c’è un solo altro territorio, quello di Cattolica dove la media è di 21.071 euro. Poco sotto c’è Misano Adriatico dove il reddito imponibile si ferma a un soffio dalla soglia dei 21mila euro, per la precisione 20.958 euro. Poco distante Novafeltria con 20.903 euro.
Sopra i 20mila euro troviamo, in Valconca, Morciano con 20.779 euro, San Clemente, che arriva a 20.100 euro, e Mondaino che si ferma a 20.074 euro. Al di sopra della medesima soglia, ma cambiando vallata e arrivando in Valmarecchia, ritroviamo Sant’Agata Feltria che vede il reddito imponibile medio arrivare a 20.459, Verucchio con 20.387 euro, e a chiudere Talamello con 20.192 euro. Tutti i rimanenti comuni sono sotto la soglia dei 20mila euro. Tra questi anche Bellaria-Igea Marina, unico territorio costiero con valori simili. Qui la media delle denunce dei redditi si attesta su 19.852 euro con un aumento rispetto all’anno precedente di circa 500 euro. Prima di salire nei piccoli comuni delle vallate, dove i redditi sono sensibilmente più bassi rispetto a quelli della costa, si incontra Coriano, dove la media arriva a 19.661 euro.
Ed eccoci in Valmarecchia. Nonostante un aumento medio di circa 700 euro in un anno, Casteldelci rimane il Comune con il reddito imponibile medio più basso della provincia, fissato a 16.688 euro. Restano sulla soglia dei 18mila euro altri due territori, quello di Pennabilli (18.749) e Montecopiolo (18.513). A 19.235 c’è Maiolo mentre altri due comuni hanno redditi minori, stiamo parlando di Sassofeltrio con 17.377, e San Leo che rispetto a un anno fa non vede crescere le denunce dei redditi rimanendo ancorate a 18.001 euro. Spostandosi in Valconca l’elenco si chiude con Saludecio dove si arriva a 19.560, Montefiore con 19.251, e Gemmano che si ferma a 17.376.
Andrea Oliva – Il Resto del Carlino


