Politica

San Marino. Sul rinnovo del debito, per RF c’è poco da ridere

Marco Gatti e i suoi colleghi di governo sono felici perché si è riusciti a negoziare ad un tasso più contenuto il debito prossimo alla scadenza. Decine di milioni di euro da pagare per allungare i 340 milioni di euro di debito fino al 2031.

La prospettiva con la quale siamo governati è questa e la gioia si misura così. E il debito del debito a cosa serve? Non per investimenti, bensì per pagare i dipendenti pubblici, le consulenze, le trasferte, i progetti sempre più strampalati – su tutti il treno proiettile dei 100 metri.

C’è qualcosa che non funziona nel governo e nei partiti che lo compongono, che stanno percorrendo con incoscienza e preoccupante euforia la strada dell’indebitamento pubblico strutturale.

Dall’esterno siamo più credibili perché Marco Gatti ha aumentato le tasse nel 2026? Lo saremo domani perché il Governo taglierà le pensioni, aumenterà l’età pensionabile, ridurrà i servizi pubblici o sforbicierà sulla sanità?

Il bilancio, dal 2022 al 2024, è stato sostenuto dalla super inflazione e dalla mancata applicazione del fiscal drag e oggi viene sostenuto dalle accise e dalla stangata della riforma IGR: in sostanza Marco Gatti si fa bello con le tasche dei cittadini e delle imprese.

Il debito genera interessi e il capitale andrebbe restituito, diminuito e non riattivato in un moto perpetuo che sta avvicinando pericolosamente San Marino alla gestione del debito di altri paesi non particolarmente virtuosi.

La nuova emissione di debito ha portato il debito di ogni persona a 10.000 euro fino al 2031, con annessi interessi da pagare e costi di emissione, che non saranno certo bassi.

Per Repubblica Futura c’è poco da ridere.

Non intravvediamo politiche di bilancio serie, rigorose, con margini reali per fare investimenti infrastrutturali, sostenere il potere d’acquisto, ridurre l’indebitamento, in una fase storica in cui è facile trovare soldi nei mercati, soprattutto a tassi elevati.

Lo Stato ormai investe su sé stesso. Banche, cittadini, fondi pensione comprano debito pubblico a cui lo Stato riconosce interessi.

Ma il governo è entusiasta, i cantieri a Palazzo Begni lavorano h24 e presto alla Stazione ci si muoverà in treno per 100 metri… e la prossima settimana arrivano i soldi. 

Repubblica Futura rileva la totale inadeguatezza del governo nella gestione del bilancio pubblico. Attendiamo con curiosità le novità della variazione di bilancio 2026, dove magari ci sarà euforia per il boom delle accise sui carburanti, senza pensare ai sovraccosti della crisi mondiale: una nuvola nera incombente anche su San Marino, a fronte della quale non è dato sapere quali piani sta predisponendo il governo.

Fino al 2031 è festa… Gatti e i suoi colleghi di governo ridono, l’inversione di tendenza è rimandata a dopo il 2031, chi ci sarà vedrà e le generazioni più giovani si arrangeranno!!!

Repubblica Futura