Attualità

San Marino. L’Ambasciata d’Italia celebra il 2 giugno, nell’80esimo anniversario della Repubblica Italiana

di Angela Venturini.

Una grande festa in un’occasione davvero importantissima e carica di valori storici, politici, sociali. È la cornice in cui si è svolto il tradizionale ricevimento dell’Ambasciata d’Italia a San Marino per il 2 giugno. Infatti, in questa data, ottant’anni fa, gli italiani furono chiamati a una scelta storica che avrebbe segnato il futuro del Paese. Il 2 giugno 1946, attraverso il referendum istituzionale, l’Italia scelse la Repubblica, aprendo una nuova pagina della propria storia democratica. Non solo, ma fu anche la prima volta in cui le donne hanno potuto eleggere ma soprattutto essere elette.

Il racconto delle donne che andarono a votare il 2 giugno 1946, testimonianze, sentimenti, emozioni a cui ha dato voce Francesco Vitali, ha preceduto l’avvio ufficiale della cerimonia con l’intervento dell’Ambasciatore Fabrizio Colaceci e il saluto del Segretario agli Esteri Luca Beccari.

“Con il 2 giugno celebriamo un passaggio nella vita nazionale italiana di cui una volta di più ci piace ripercorrere tutta l’importanza. Al di là dei numeri che consacrarono il definitivo ritorno dell’Italia alla vita partecipativa e democratica, e di quei due milioni di voti che consentirono di far nascere la Repubblica, quel che oggi al volgere di questo ottavo decennio vi è fatto di notare, è l’importanza del legame e dell’attaccamento che la nazione italiana ha sviluppato nel corso dei decenni verso la nostra Repubblica” ha sottolineato l’Ambasciatore. Il quale non ha mancato di rimarcare la familiarità dei rapporti tra Italia e San Marino, quotidianamente alimentati da amicizia e collaborazione.

Tantissime personalità italiane e sammarinesi hanno aderito all’invito dell’Ambasciatore, a cominciare dal vescovo Beneventi e poi le autorità istituzionali rappresentate dai membri del Congresso di Stato e del Consiglio Grande e Generale; insieme ad autorità civili, religiose; rappresentanti del sindacato, delle imprese, delle associazioni e delle banche. Un microcosmo che di qua e di là del confine contribuisce, ciascuno con i suoi mezzi, a dare sostanza e continuità a quella democrazia che il tempo non dovrà mai logorare.