San Marino. Sanità: Casale La Fiorina, le famiglie promuovono il nuovo corso dell’assistenza medica
– Al centro dell’attenzione non ci sono i titoli di coda di una gestione passata, ma il benessere tangibile di chi abita le stanze del Casale La Fiorina. Mentre il dibattito politico si concentra su caselle e organigrammi, la realtà quotidiana della struttura racconta una storia diversa, fatta di prossimità, ascolto e una qualità clinica che i diretti interessati definiscono superiore al passato. L’Istituto per la Sicurezza Sociale, attraverso i verbali del recente Comitato di Confronto, scatta una fotografia nitida: la soddisfazione dei familiari degli ospiti è in crescita costante, proprio in corrispondenza del nuovo assetto organizzativo.
Durante la seduta del 2 aprile, un portavoce dei congiunti ha confermato come la cittadinanza sia consapevole del cambio di passo, sottolineando un miglioramento netto nell’assistenza. Un clima di fiducia che trova sponda nelle parole dei rappresentanti sindacali, i quali hanno espresso un ringraziamento esplicito per l’attuale situazione medica, definita ottima e assolutamente adeguata alle necessità dei pazienti fragili. Insomma, il vuoto paventato da alcune cronache recenti appare, alla prova dei fatti, una costruzione smentita da chi la RSA la vive ogni giorno.
Il coordinamento tra la responsabile della struttura e l’equipe medica sta producendo frutti insperati. La direzione del Dipartimento Socio-Sanitario è stata perentoria nel ribadire che l’assistenza non è mai stata insufficiente. Anzi, la presenza costante di specialisti in geriatria garantisce una copertura che supera persino i requisiti minimi di legge. Il rapporto umano e la comunicazione con i parenti sono diventati il perno della nuova gestione; i medici dedicano infatti numerosi incontri settimanali al dialogo con le famiglie, una pratica che ha eliminato quel senso di disorientamento lamentato in anni precedenti.
Proprio sulla differenza tra il “prima” e l’ “oggi” si sono soffermati diversi osservatori, mettendo in luce come la comunicazione tra sanitari e familiari sia radicalmente migliorata, con l’auspicio che questo modello prosegua senza tornare a schemi superati. Molti si dicono oggi molto più tranquilli e sostenuti dall’attuale direzione. Le preoccupazioni riguardanti la mancanza di una figura di riferimento stabile sembrano dunque ignorare che l’equipe odierna lavora in totale sinergia, garantendo una responsabilità clinica diffusa e una conoscenza puntuale di ogni singolo ospite.
Ma la vitalità del Casale si misura anche attraverso l’innovazione dei servizi. Oltre alla gestione medica ordinaria, la struttura sta implementando progetti all’avanguardia come il monitoraggio tecnologico del bilancio idrico degli ospiti e il potenziamento dei soggiorni di sollievo diurni, volti a contrastare l’isolamento sociale. È una strategia che pone la persona al centro, andando oltre la mera burocrazia dei ruoli apicali. La Segreteria di Stato per la Sanità intende proseguire su questa strada: meno polemiche di facciata e più fatti concreti per la tutela dei nostri anziani. In fondo, la serenità di un familiare che si sente accolto e informato vale più di qualsiasi poltrona rivendicata sulla carta.
Segreteria di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale, gli Affari Sociali e le Pari Opportunità


