Politica

San Marino. Alvaro Selva sull’Accordo UE: il nostro ordinamento non ammette nessuna forma di referendum sugli accordi internazionali

Continua attraverso i social la campagna di coloro, comitati e forze politiche, che sostengono la necessità di sottoporre a referendum l’accordo di Associazione intercorso fra la Repubblica di San Marino e l’Unione Europea. Questa campagna si è scatenata dopo che il Segretario Beccri ha annunciato la firma dell’Accordo nel prossimo mese.

Ricordo ai sammarinesi che il nostro ordinamento non ammette nessuna forma di referendum sugli accordi internazionali. Questo principio è stato confermato da ben tre decisioni del nostro Collegio Garante. In particolare, il referendum confermativo è ammesso solo per l’approvazione di norme costituzionali che abbiano ottenuto in Consiglio la maggioranza assoluta e non la maggioranza qualificata dei due terzi, come richiesto dalla Carta dei Diritti.

Per pervenire al risultato voluto dai referendari su tale materia, dovrebbe procedersi alla modifica del nostro ordinamento attraverso una legge qualificata – a mio avviso impraticabile – che consenta di sottoporre gli accordi internazionali prima della loro ratifica parlamentare a referendum. Anche se tale legge, per assurdo, fosse approvata, non potrebbe essere applicata all’accordo di associazione, già illustrato più volte al Consiglio Grande e Generale e sul quale una larga maggioranza dei consiglieri hanno espresso parere favorevole.

Il mio consiglio: rispettiamo il nostro ordinamento e abbandoniamo proposte strumentali finalizzate al facile conseguimento di un consenso elettorale che fa riferimento a ormai superate idee nazionalistiche e isolazionistiche della nostra Repubblica.