Politica

San Marino. Rete lancia un appello alla sinistra, mentre avanzano le destre radicali

Dove sta la sinistra, mentre le destre radicali avanzano?

Dallo sdoganamento degli onori a Ratko Mladić, condannato per il genocidio di Srebrenica, all’avanzata delle forze ultranazionaliste in Germania; dal ritorno di linguaggi identitari e autoritari alla progressiva normalizzazione di idee che l’Europa del dopoguerra era nata anche per respingere.

Quello che sta accadendo intorno a noi impone una riflessione sulla tenuta delle nostre democrazie e rende ancora più evidente una crisi politica altrettanto profonda: quella di una sinistra che ha smesso di agire come tale.

San Marino non fa eccezione.

Qui c’è chi celebra il 28 luglio e richiama la “questione morale”, salvo poi accomodarsi nelle stesse logiche di potere che dice di voler combattere.

C’è chi continua a definirsi “di sinistra” mentre sostiene un Governo che guarda con diffidenza al percorso europeo, lascia senza risposta interrogativi pesantissimi sul sistema bancario e va in cerca di scorciatoie economiche che ricordano stagioni buie del nostro Paese.

È così che uno spazio politico si svuota, ma certo non ha smesso di esistere. Esiste ancora tra chi pensa che i diritti vadano difesi e allargati.Tra chi vuole una sanità pubblica forte, lavoro dignitoso e una società più giusta. Tra chi pretende trasparenza da chi governa e chi crede che il futuro debba essere capace di costruire sviluppo, senza sotterfugi.

Esiste tra chi non si riconosce nel nazionalismo, nel conservatorismo né in una sinistra che ha smesso di essere diversa dalla destra.

Mentre tutto sembra confondersi e una parte della politica sammarinese continua a spostarsi verso destra, RETE sa dove sta.

A sinistra, senza ambiguità.

E se vi riconoscete in questi valori, questo spazio politico è anche vostro.

Rete