Politica

San Marino. Rete presenta un’interrogazione sul trenino: costi troppo alti e troppe criticità

Pochi giorni dopo l’inaugurazione dei 140 metri del Trenino Bianco Azzurro, i Segretari di Stato Ciacci e Pedini Amati definivano “imprescindibile” il prolungamento fino a Borgo Maggiore, col progetto già all’attenzione del Congresso di Stato.

A noi resta più di una perplessità. Non sono passate inosservate, infatti, criticità e disfunzioni in quella che appare un’opera dettata più dal capriccio che da una reale necessità.

I posti dedicati ai pullman nel parcheggio dell’ex stazione si sono ridotti da 14 a 7. Pare inoltre che la pendenza in uscita verso la galleria sia errata: i pullman strisciano sotto e sarebbe già previsto il rifacimento del manto stradale per correggerla. Gli autobus devono uscire dall’ingresso e spesso procedere contromano, con seri rischi per la viabilità. Inoltre, pare che gli autobus a due piani striscino contro i cavi del treno, con rischio di scintille e fiamme, e per consentirne l’uscita si debba staccare l’interruttore del treno.

Per fare chiarezza, RETE ha rivolto delle domande al Congresso di Stato con un’Interrogazione. Quanto abbiamo pagato i 140 metri appena inaugurati? Quanto costeranno la gestione e la manutenzione? Esiste un piano che valuti il ritorno economico? Quante persone serviranno per far funzionare il Trenino? Quanti visitatori dovrebbe portare verso il Centro Storico? E, soprattutto, quanto costerebbe prolungarlo fino a Borgo Maggiore e con quali risorse verrebbe realizzato l’intervento?

Vorremmo inoltre sapere come l’eventuale nuova tratta verrebbe integrata con il trasporto pubblico, quali sarebbero i costi di personale e manutenzione e quali benefici porterebbe al Paese. Si lasciano i bambini dei centri estivi a boccheggiare senza aria condizionata, mentre il cantiere del reparto di oncologia è fermo da tre anni e non ancora ultimato perché, viene detto, mancano i soldi.

Eppure, magicamente, le risorse si trovano per un’opera, futile se non addirittura inutile, che sembra servire come un costoso giocattolino per soddisfare l’ego di bambini viziati.

Di dichiarazioni trionfalistiche ne abbiamo già sentite parecchie. Ora vorremmo conoscere qualcosa di meno spettacolare e decisamente più concreto: i conti.