Politica

San Marino. RF: auguri ai docenti sammarinesi per l’anno che inizia e importanti riflessioni sulla scuola

Oggi riprende formalmente l’attività scolastica per i docenti sammarinesi. Una occasione per chiederci quale sia lo stato del sistema dell’istruzione e quali i dossier che vedranno la loro conclusione o saranno avviati nel 2026.

Abbiamo sempre dato un giudizio più che positivo sulla Scuola sammarinese. Purtroppo il calo demografico continua ad incombere sul nostro Paese e la scuola è la prima a dovervi fare fronte. Fino ad ora le soluzioni pervenute dal governo per contrastarlo sono state timide ed inefficaci. Ci piacerebbe che fosse elaborato un progetto complessivo di valorizzazione delle Scuole dell’Infanzia ed Elementare, invece di interventi estemporanei e talora contraddittori. Parimenti vorremmo fosse ripreso in considerazione il progetto del polo scolastico. Per l’istruzione superiore l’anno che inizia sarà importante per il lavoro necessario all’avvio del proseguimento dell’ITI e del Liceo delle Scienze Umane. Scelte che abbiamo condiviso e sostenuto. Auspichiamo che un lavoro intenso e risorse siano dedicate anche alla promozione del Liceo Classico, che riteniamo abbia ancora un ruolo fondamentale nel nostro sistema. Rilevanti anche le trasformazioni in atto nel CFP di cui non abbiamo mai ostacolato l’iter consiliare.

Diverso è il discorso della cosiddetta settimana-corta alle scuole medie. Un progetto che guardiamo con grande preoccupazione, sia per i motivi strettamente logistici (come si possono tenere ragazzi di 11-13 anni a scuola fino alle h. 14:30 senza una mensa?); sia per le capacità attentive di alunni di questa età; sia, infine – ed è la cosa più importante – per il  modello scolastico sotteso a questo progetto. Un modello che sostanzialmente rischia di obliterare in maniera quasi definitiva il lavoro domestico, i “compiti a casa”, che sono però fondamentali nell’acquisizione della necessaria autonomia, autogestione e consapevolezezza organizzativa degli apprendimenti. Senza contare quanto sarà difficile per le famiglie, in un pomeriggio-sera che si riduce a poche ore (ipoteticamente dalle 15.30 alle 19.30), garantire ai ragazzi anche l’attività sportiva o culturale.

Ci sono poi le tematiche più amministrative e contrattuali, legate alle modalità di reclutamento dei docenti, alla valutazione, finanche alle modalità di conteggio delle cosiddette 160 ore. Su tutti questi temi, purtroppo, al contrario di quelli precedenti, non siamo mai stati coinvolti dal Governo. Riteniamo che difficilmente un accordo sindacale potrà superare leggi dello Stato, che – sebbene abbiamo fortemente contestato – sono tuttora vigenti. Nel merito, avremmo voluto portare un contributo ma ad oggi ci è stato precluso. Sulle 160 ore, invece, già più volte abbiamo detto al Segretario di Stato competente la nostra totale contrarietà alle innovazioni che ha voluto portare: chiediamo quindi che si torni al più presto al rispetto delle prassi antecedenti.

Allo stesso modo sarà il caso di considerare come la carriera di un docente inizi sempre più tardi. Una triennale, una specialistica, due master di ampia durata e costi onerosi sono solo l’inizio prima di poter accedere al sistema delle supplenze. Anche su questo chiediamo una riflessione e crediamo che più che dai master la scuola si impari dall’esperienza e dai maestri che possano trasmettere un sano “saper insegnare”: dunque di primaria importanza per noi sono i tirocinii attivi.

Repubblica Futura continuerà, anche attraverso il suo Gruppo Scuola, che speriamo possa continuare a crescere, ad approfondire tutte queste tematiche e a sostenere le proprie posizioni con serietà e lealtà verso tutti gli interlocutori, per una scuola attuale ed in grado di dare la migliore preparazione agli Studenti sammarinesi.

Repubblica Futura