Politica

San Marino. Tanta politica alla serata di apertura della Festa dell’Amicizia a Serravalle. Ma anche tanto divertimento e spettacoli per tutti

Si è aperta ieri sera, venerdì 21 agosto, la 53ª Festa dell’Amicizia del Partito Democratico Cristiano Sammarinese, che proseguirà oggi, sabato 22, e domani, domenica 23 agosto, tra Piazza Bertoldi, il Parco Dante Alighieri e la Terrazza Ex-Ritrovo di Serravalle, con una partecipazione numerosa nei diversi spazi della Festa.

La giornata è iniziata alle 18.30 con la Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale di Serravalle, in ricordo degli amici defunti, ed è proseguita alle 19.15 con la tradizionale Cena in Piazza Bertoldi.

Dalle 20.30 il programma folkloristico ha visto lo spettacolo di danza aerea di Virginia Martelli, un momento con il poeta dialettale Checco Guidi e l’esibizione dell’orchestra La Nuova Romagna Folk. Al Parco Dante Alighieri, per i più giovani, si è esibita la Revolution Live Band.

Sulla Terrazza Ex-Ritrovo si è quindi svolto il confronto politico dedicato a “SAN MARINO DOPO LA FIRMA DELL’ACCORDO CON L’UNIONE EUROPEA”, moderato dal giornalista David Oddone. Sono intervenuti Luca Beccari, Segretario di Stato per gli Affari Esteri; Gian Nicola Berti, Segretario Politico di AR; Michele Muratori, Capogruppo di Libera; Matteo Rossi, Capogruppo PSD; William Vagnini, Segretario Generale ANIS; Francesca Busignani, Segretario Generale USL. Andrea Menicucci, Consigliere RF, non ha preso parte al dibattito in segno di vicinanza per l’improvvisa scomparsa del Consigliere Matteo Fiorini, ricordato in apertura della serata.

Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari ha definito l’Accordo di Associazione «un passaggio storico ed epocale, paragonabile per la portata alla Convenzione del 1939 con l’Italia: non uno strumento che riduce spazi di sovranità, ma una cornice che apre nuove possibilità». «Il punto centrale – ha spiegato – è il principio di equivalenza, che consentirà a cittadini e imprese sammarinesi di interagire nel mercato unico con diritti e opportunità oggi non pienamente accessibili».

Beccari ha insistito sul cambio di paradigma compiuto da San Marino: «in passato la competitività nasceva spesso dalla diversità rispetto ai Paesi vicini, mentre oggi occorre poter giocare “nello stesso campo e con le stesse regole, mantenendo identità e specificità». Per Beccari, l’Accordo che non è adesione all’Unione Europea, permetterà però ai sammarinesi di studiare, lavorare, viaggiare e utilizzare servizi nel contesto europeo con meno ostacoli, senza dover ricorrere a soluzioni alternative legate ad altre cittadinanze.

Guardando al dopo-firma, il Segretario ha indicato nella transizione digitale e nell’energia due priorità infrastrutturali decisive, richiamando anche le opportunità e i rischi connessi all’intelligenza artificiale. «L’attuazione dell’Accordo – ha aggiunto – deve diventare l’occasione per modernizzare la Pubblica Amministrazione e renderla più digitale, rapida e vicina a cittadini e imprese. La vera sfida non è quantificare nuove assunzioni, ma ripensare servizi, competenze e organizzazione per cogliere attivamente le opportunità del nuovo rapporto con l’Europa».

La senatrice Domenica Spinelli, invitata alla serata, nel suo intervento di saluto ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto da San Marino, ricordando come solo un anno fa, nello stesso contesto, l’Accordo era ancora una prospettiva sulla quale restava molto lavoro da compiere. Ha riconosciuto il valore dell’impegno portato avanti dalle istituzioni sammarinesi e dal Segretario di Stato Luca Beccari, sottolineando che «il risultato ottenuto rappresenta un successo per l’intero Paese e ora si apre la fase decisiva dell’applicazione concreta dell’Accordo».

Spinelli ha poi richiamato la particolare solidità del rapporto tra San Marino e Italia, fondato su vicinanza, amicizia e collaborazione istituzionale. «Un legame che – ha osservato – assume quasi una dimensione “familiare” e che dovrà continuare a rappresentare un punto di forza anche nel nuovo scenario europeo, favorendo iniziative e soluzioni utili ai cittadini di entrambi gli Stati».

Michele Muratori, capogruppo di Libera, ha sottolineato il sostegno dell’Italia durante il percorso europeo e il valore della diplomazia parlamentare, ricordando il lavoro della Commissione Affari Esteri. Ha evidenziato la necessità di spiegare con chiarezza la differenza tra associazione e adesione: «San Marino non entra nell’Unione come Stato membro, ma accede al mercato unico e alle sue quattro libertà, acquisendo anche nuovi canali di interlocuzione preventiva sulle normative europee».

Nel secondo passaggio Muratori ha parlato di una “straordinaria normalità” conquistata da San Marino per poter operare nel quadro europeo senza perdere la propria identità. Ha richiamato in particolare la sovranità energetica, la tutela dei lavoratori e la parità retributiva, indicando nell’Accordo «uno strumento capace di rafforzare tutele e possibilità concrete per studenti, lavoratori e sistema economico».

William Vagnini, Segretario Generale dell’ANIS, ha evidenziato il valore dell’equivalenza per le imprese sammarinesi, oggi esposte a oneri burocratici e costi aggiuntivi nei rapporti con clienti e fornitori europei. «L’Associazione – ha affermato – consentirà alle aziende di competere a condizioni più omogenee e potrà rendere San Marino più attrattivo anche per investitori esteri, soprattutto se il Paese saprà accompagnare il nuovo quadro con amministrazione efficiente e innovazione digitale».

Vagnini ha rilanciato inoltre la richiesta di avviare il passaggio dalla monofase all’IVA, ritenendolo necessario per parlare “la stessa lingua fiscale” delle imprese europee. Sul fronte degli investimenti ha indicato come priorità «quelli capaci di produrre ritorni economici diretti, a partire da energia, acqua e gestione dei rifiuti, considerando la necessità di soluzioni impiantistiche che riducano i costi oggi sostenuti da imprese e Stato».

Francesca Busignani, Segretario Generale USL, ha apprezzato la capacità delle forze politiche di convergere sul percorso europeo pur mantenendo sensibilità differenti. Ha però richiamato la necessità di accompagnare l’Accordo con una comunicazione continua e concreta: «cittadini, lavoratori e frontalieri devono poter comprendere cosa cambierà nella vita quotidiana, quali adeguamenti saranno richiesti e quali benefici potranno derivarne».

Nel secondo intervento Busignani ha posto l’accento sugli investimenti strutturali, sulla formazione e sulla capacità della Pubblica Amministrazione di dotarsi delle competenze necessarie, senza trascurare condizioni di lavoro e rinnovi contrattuali. «Chiederei – ha concluso Busignani – una visione complessiva, non interventi isolati, capace di tenere insieme sviluppo, tutela delle persone, servizi pubblici e sanità, mantenendo come priorità il benessere della comunità sammarinese e il rapporto con i lavoratori frontalieri».

Gian Nicola Berti, Segretario di Alleanza Riformista, ha riconosciuto a Beccari e a quanti hanno seguito il dossier negli anni il merito di aver portato a compimento un percorso costruito nel tempo e condiviso da gran parte delle forze politiche. A suo giudizio, oltre ai vantaggi per le imprese, l’Accordo va letto soprattutto dalla prospettiva dei cittadini: «vengono eliminate le barriere che oggi limitano opportunità di studio, lavoro e movimento saranno spostate molto più avanti, aprendoci ad una dimensione europea nella quale San Marino potrà agire con maggiore equivalenza».

Per Berti la sfida principale sarà poi interna: una Pubblica Amministrazione capace non solo di controllare, ma di erogare servizi rapidi e affiancare cittadini e imprese. Tra le priorità del dopo-firma ha indicato digitalizzazione, energia, gestione dei rifiuti e infrastrutture turistiche, sostenendo che «la ritrovata stabilità dei conti pubblici deve ora aprire una fase di investimenti mirati e di maggiore capacità progettuale».

Matteo Rossi, Capogruppo PSD, ha parlato della serata come di un momento di “sollievo” dopo anni di confronto sul percorso europeo e dopo le difficoltà dell’ultimo periodo. Ha ricordato la tradizionale vocazione europeista del PSD e sottolineato come San Marino abbia già da tempo recepito numerose normative europee: «il vero passaggio è completare un cambiamento di mentalità fondato su trasparenza, integrazione e apertura».

Guardando alla fase successiva, Rossi ha chiesto una vera strategia di sviluppo: «con la firma, San Marino si presenta come un nuovo soggetto dentro un mercato molto più ampio e deve decidere quale economia vuole costruire, quali investitori attrarre e quali settori privilegiare. Le infrastrutture – ha osservato – devono essere conseguenza di questa visione, dentro un’agenda per la crescita capace di utilizzare l’Accordo come leva per il rilancio del Paese».

La Festa prosegue questa sera, sabato 22 agosto, con il confronto delle 21.15 “UNA SANITÀ PIÙ FORTE PER UNA COMUNITÀ PIÙ SICURA”, con Massimo Andrea Ugolini, Manuel Ciavatta, Denise Bronzetti, Fabio Righi, Gian Matteo Zeppa, Milena Frulli ed Enzo Merlini, moderati da David Oddone. In Piazza Bertoldi si esibiranno Le Sirene Danzanti di Mirco e Sandra e, a seguire, le orchestre Mirco Gramellini & David Pacini; al Parco Dante Alighieri, sabato e domenica dalle ore 20.00, proseguirà il Live Festival con band e cantanti solisti.

Domenica 23 agosto, alle 20.30, il Segretario Politico del PDCS Gian Carlo Venturini proporrà in Piazza Bertoldi la sintesi politica conclusiva. Seguiranno la Rimini Dance Company e l’orchestra Omar Codazzi. Per tutta la Festa saranno attivi stand gastronomici ed espositivi, ruota della fortuna e gonfiabile per i bambini; domenica sera si terrà infine l’estrazione della Lotteria dell’Amicizia 2026, con 3.500 euro di montepremi e numerosi altri premi.