San Marino. Rete Rete esprime solidarietà ai dipendenti della ditta Colombini
In questi giorni si sono mobilitati i dipendenti della “Colombini”, azienda del mobile che occupa un migliaio di lavoratori a San Marino. Motivo dell’agitazione: il rinnovo dell’accordo integrativo aziendale, scaduto da due anni. Colombini è un’attività imprenditoriale solida ed in notevole espansione, che ha anche recentemente acquisito aziende di primaria importanza nel settore per meglio competere sul mercato europeo.
Dai media si apprende che la vertenza, dopo un anno e mezzo di trattativa, si sia inasprita a seguito del respingimento da parte del 75% dei lavoratori della proposta di accordo avanzata dall’azienda. Uno dei punti particolarmente indigesto ai lavoratori è la richiesta aziendale di poter modificare orario, turno e sede di lavoro di ciascun dipendente con un preavviso di soli 5 giorni, cosa che avverrebbe in più occasioni nell’anno e senza che ne venga preliminarmente definita la durata.
E’ evidente come questa “dislocazione” improvvisa e indeterminata avrebbe conseguenze molto impattanti sulla vita extralavorativa dei dipendenti. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), alla quale San Marino aderisce da molti anni, indica chiaramente che la pianificazione dell’orario di lavoro debba produrre condizioni vantaggiose sia per i lavoratori che per le imprese. A tal riguardo, si fa presente che San Marino ha ratificato la Convenzione n.156/1981 dell’ILO che detta principi sui lavoratori con responsabilità familiari proprio per conciliare i tempi di lavoro.
RETE intende esprimere la propria solidarietà ai lavoratori coinvolti nella vertenza e auspica che parti sindacali e datoriali riaprano al più presto la trattativa allo scopo di giungere a soluzioni maggiormente equilibrate e si augura che si ritrovi l’impegno a ricostruire il clima di dialogo che tanti buoni frutti ha dato in un passato recentissimo.
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