San Marino. Giochi del Titano, revocata la misura cautelare a Salvatore Caronia
Il direttore generale interviene tramite l’avvocato Tania Ercolani dopo l’interrogatorio: “Ho esposto le ragioni a sostegno della piena correttezza del mio operato”. E precisa: “Mi sono volontariamente autosospeso”
È stata revocata la misura cautelare disposta nei confronti di Salvatore Caronia, direttore generale di Giochi del Titano, coinvolto nell’inchiesta sul presunto giro di riciclaggio da circa 7,5 milioni di euro condotta dal Tribunale di San Marino in collaborazione con la Procura di Ravenna.
A comunicarlo è lo stesso Caronia attraverso una dichiarazione trasmessa dall’avvocato Tania Ercolani. “In data odierna, nell’immediato seguito del mio interrogatorio, è stata revocata, direttamente dai Commissari Inquirenti, la misura cautelare dagli stessi disposta a mio carico”, afferma.
Caronia riferisce di avere potuto chiarire la propria posizione davanti agli inquirenti: “In tale sede, ho infatti avuto occasione di esporre, in modo compiuto, le ragioni a sostegno della piena correttezza del mio operato“.
Il direttore generale ribadisce quindi la propria fiducia negli accertamenti giudiziari: “Confido nell’operato della Magistratura e nella possibilità di dimostrare – nel prosieguo – il mio totale e assoluto rispetto delle regole, anche in questa complessa vicenda”.
Nella sua dichiarazione Caronia interviene anche sul tema della sospensione dalle funzioni, precisando una circostanza che, a suo dire, sarebbe stata riportata diversamente: “A differenza di quanto riportato sulla stampa, preciso di essermi volontariamente auto sospeso dalle mie funzioni“.
Una scelta che spiega così: “Al fine ultimo di tutelare, oltre la mia persona, anche gli interessi della società, che ho guidato con dedizione e abnegazione per quasi un ventennio, curando l’interesse dell’azionista Stato nel totale rispetto della legge”.
RTV


