Politica

San Marino. RF: per la prima volta, la maggioranza ha evidenziato i problemi strutturali del sistema finanziario e ha messo Gatti nel “cantone”

La Commissione Consiliare Permanente Finanze “impegna il Congresso di Stato:

1) ad avviare il confronto istituzionale con la Repubblica Italiana e tra Banca Centrale e

Banca d’Italia finalizzato alla definizione dei contenuti del Clarifying Addendum;

2) a presentare alla Commissione Finanze entro sei mesi una relazione organica sullo stato del sistema bancario sammarinese, sulle criticità evidenziate dagli organismi internazionali e sulle misure necessarie per garantirne il rafforzamento e lo sviluppo e, successivamente al pagamento delle obbligazioni senior, ad avviare in Consiglio Grande e Generale un dibattito tra le forze politiche, finalizzato a valutare l’esito e l’utilità della garanzia presentata dallo Stato nell’operazione di cartolarizzazione, sulla base della relazione presentata dal Segretario di Stato alle Finanze;

3) sostenere il processo di rafforzamento della Banca Centrale anche mediante una revisione dell’assetto e delle modalità operative della funzione di vigilanza, finalizzata ad accrescerne l’efficacia, il livello di specializzazione, la capacità di cooperazione internazionale e la credibilità presso gli operatori e le istituzioni europee;

4) a valutare il rafforzamento di profili nella vigilanza bancaria attraverso il coinvolgimento di professionalità anche esterne di comprovata esperienza nei sistemi europei di supervisione finanziaria;

5) a sostenere per quanto di competenza la cooperazione della Banca Centrale con Banca d’Italia, BCE, Autorità Europee di Vigilanza e altre autorità estere competenti, comprendenti assistenza tecnica, scambio informativo, attività ispettive coordinate, programmi di formazione specialistica, peer review e allineamento metodologico agli standard europei;

6) a predisporre una strategia nazionale per il rafforzamento, il consolidamento e la modernizzazione del sistema bancario sammarinese, favorendo l’attrazione di investitori qualificati, l’ingresso di operatori di standing internazionale e la crescita della capacità di finanziamento dell’economia reale”.

Repubblica Futura utilizza direttamente le parole dell’Ordine del Giorno approvato dalla Commissione Finanze per fare una doverosa disclosure rispetto a quanto avvenuto.

Per la prima volta negli ultimi sei anni la maggioranza ha messo nero su bianco con realismo i problemi strutturali del sistema finanziario nazionale. Per la prima volta siamo riusciti – grazie allo sforzo di RF – ad uscire dal regime di segretezza che Marco Gatti ha imposto da anni sugli accadimenti del settore finanziario. Segretezza non richiesta dalla delicatezza del tema ma necessaria a nascondere l’inesistenza delle politiche nel settore finanziario nazionale.

Ora che siamo a un passo dalla firma dell’Accordo di associazione con l’Unione Europea, le fragilità per anni nascoste si fanno più evidenti. Fragilità strutturali che si uniscono al segreto di Stato con il quale Gatti ha imposto il silenzio su temi potenzialmente esplosivi. La gestione degli NPL e la cartolarizzazione, costi, benefici e impatti. Qui vige il silenzio mentre si amplia il parco auto dei professionisti coinvolti.

La sorte di una banca privata è uno dei misteri meglio custoditi di San Marino, insieme al caso delle cassette di sicurezza svuotate. Dodici mesi fa erano necessari aumenti di capitale, un nuovo socio e piano industriale di rilancio; oggi Gatti, quello che andava in pantaloncini corti all’assemblea della banca per appoggiarne la vendita, tace.