San Marino. Libera sui cimiteri: una questione non più rinviabile.
Le politiche sul territorio producono risultati concreti quando sono accompagnate da una visione chiara e dalla capacità di trasformare la programmazione in opere utili ai cittadini.
Dopo anni nei quali il Paese ha accumulato ritardi su manutenzioni, infrastrutture e decoro urbano, oggi si sta finalmente tornando a investire sulla qualità degli spazi pubblici, sulla sicurezza e sulla riqualificazione del patrimonio collettivo.
Se da un lato proseguono gli investimenti sulle opere pubbliche e sulla riqualificazione del territorio, dall’altro emerge con sempre maggiore evidenza una questione che per troppo tempo è rimasta ai margini del dibattito politico, quella dei cimiteri.
Si tratta di un tema particolarmente delicato, che coinvolge direttamente le famiglie e il modo in cui una comunità si prende cura della memoria dei propri cari. Per anni il problema è stato sottovalutato e affrontato solo in modo frammentario. Oggi, invece, la progressiva carenza di loculi e la necessità di programmare nuovi spazi rendono evidente come sia diventata una vera e propria emergenza che richiede una visione di lungo periodo. Lo stesso Governo ha evidenziato come, senza interventi strutturali, nel giro di pochi anni gli spazi disponibili per le sepolture rischino di esaurirsi in diversi Castelli.
Per questo è positivo che il Segretario di Stato Matteo Ciacci, insieme al collega Andrea Belluzzi, abbia riportato con determinazione la questione al centro del dibattito politico. Un cambio di approccio importante che punta a pianificare i lavori necessari superando la logica degli interventi emergenziali.
Non si tratta soltanto di realizzare nuovi loculi, ossari o ampliamenti cimiteriali, pur necessari. Si tratta di garantire a ogni cittadino il diritto di poter essere sepolto nella propria comunità, nel proprio Castello, nel rispetto delle proprie volontà e di quelle della propria famiglia. È una questione che riguarda la dignità delle persone, il rispetto della memoria e l’identità stessa della nostra comunità.
In questo percorso occorre però avere il coraggio di valutare e incentivare anche soluzioni innovative e sostenibili. Libera ha sostenuto l’Istanza d’Arengo relativa alla Capsula Mundi, che propone pratiche funerarie ecologiche basate sull’utilizzo di urne biodegradabili e sulla piantumazione di alberi in memoria dei defunti. Una proposta che rappresenta non solo una risposta alle esigenze ambientali e alla limitata disponibilità di spazi, ma anche un modo diverso e profondamente rispettoso di custodire il ricordo delle persone care.
Allo stesso tempo crediamo sia necessario continuare a promuovere la cremazione, scelta sempre più diffusa anche a San Marino, e individuare strumenti che possano accompagnare le famiglie nelle procedure di esumazione ed estumulazione. Si tratta infatti di operazioni spesso onerose e complesse, che devono essere svolte nel massimo rispetto della dignità delle persone e della sensibilità dei familiari, prevedendo anche adeguate forme di sostegno.
La risposta al problema non può essere affidata a singoli interventi emergenziali. Serve una strategia complessiva che unisca nuovi investimenti infrastrutturali, aggiornamento normativo, sostenibilità ambientale e sostegno concreto alle famiglie.
Libera ritiene fondamentale continuare il confronto su questo tema e sostiene con convinzione il percorso avviato dal Governo. Affrontare la questione dei cimiteri significa infatti non solo rispondere a un’esigenza infrastrutturale, ma prendersi cura della memoria della nostra comunità, nel rispetto delle famiglie e delle generazioni future.
Libera – San Marino


