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Doppia tassazione e tutele sociali: Mazzi (Futuro Nazionale) porta le istanze dell’Associazione Frontalieri sulla doppia tassazione, sui tavoli romani

Una presa in carico forte, diretta e istituzionale per dare risposte concrete a migliaia di lavoratori e pensionati che vivono quotidianamente la realtà transfrontaliera tra l’Italia e la Repubblica di San Marino. Simone Mazzi, consigliere comunale di Montefiore Conca, consigliere dell’Unione della Valconca e referente del Comitato Costituente di Futuro Nazionale – Rimini 1596, ha annunciato ufficialmente l’intenzione di farsi carico in prima persona, unitamente alla propria squadra di lavoro composta di professionisti del settore, del dossier elaborato dall’A.F.I.S. (Associazione Frontalieri Italia San Marino) per trasferirlo direttamente sul tavolo della segreteria nazionale di Futuro Nazionale, nell’ambito dei Dipartimenti dedicati ai lavoratori italiani all’estero. L’iniziativa nasce dall’esigenza di trasformare le storiche battaglie del territorio in provvedimenti legislativi e scelte di governo strutturate, superando anni di incertezze normative e disallineamenti burocratici che pesano su famiglie e comunità locali.

L’emergenza della doppia tassazione sui pensionati ex frontalieri
Il punto di partenza dell’azione promossa da Mazzi risiede nelle priorità operative delineate dall’A.F.I.S., in primo luogo la risoluzione della controversia sulla doppia tassazione a carico dei pensionati ex frontalieri. Una categoria particolarmente fragile che si trova a subire pretese ed atti esattoriali dall’Agenzia delle Entrate, pur non godendo — a differenza dei lavoratori ancora in attività — della franchigia fiscale. Nel mirino vi è anche la disparità di trattamento rispetto ad altri contesti di confine, come la Liguria e il Principato di Monaco, oltre alla complessa interpretazione della Convenzione bilaterale del 2012 tra Italia e San Marino. Nonostante diverse pronunce della Corte di Cassazione abbiano fornito chiarezza sul concetto di “pensioni erogate nell’ambito di un sistema di sicurezza sociale”, l’assenza di una norma chiara e univoca continua a generare ansia e incertezza economica tra i cittadini. «Non possiamo più accettare che cittadini che hanno lavorato duramente per un’intera vita debbano vivere nell’angoscia costante di ricevere cartelle esattoriali e pretese tributarie ingiuste. I pensionati ex frontalieri sono privi di franchigia e subiscono una palese discriminazione rispetto ad altri contesti di confine. Mi faccio carico di questa istanza per portarla direttamente nella segreteria nazionale di Futuro Nazionale e nei dipartimenti dei lavoratori italiani all’estero, affinché diventi una battaglia prioritaria e trasversale di tutto il nostro movimento politico.»

Diritti sociali, Legge 104 e parità di trattamento
Oltre al nodo fiscale e tributario, il fascicolo di cui si fa promotore Simone Mazzi investe i fondamentali diritti sociali e di assistenza inclusi nello Statuto dell’A.F.I.S.: dalla piena estensione dei benefici della Legge 104/1992 agli assegni e sostegni familiari, fino alle tutele connesse alla disabilità e all’assistenza dei congiunti. L’obiettivo è garantire una reale equità e reciprocità, affinché il lavoro svolto oltre confine non comporti una penalizzazione sul piano delle garanzie welfare e dei diritti di cittadinanza. «La questione dei frontalieri non è soltanto economica, ma riguarda la dignità sociale della nostra gente. Non esistono lavoratori o pensionati di serie B: chi vive in Valconca o nel territorio riminese e lavora a San Marino deve poter contare sulla stessa certezza del diritto e sulle stesse tutele sociali previste per qualsiasi altro cittadino. La Legge 104, i sostegni alla disabilità e la tutela della famiglia non sono dettagli secondari, ma pilastri di civiltà.» ribatte Simone Mazzi.

Un ponte istituzionale tra il territorio e Roma
L’impegno di Mazzi e della sua squadra di lavoro, punta a costruire un canale diretto e permanente tra le associazioni del territorio e i vertici di Futuro Nazionale, valorizzando il lavoro di coordinamento svolto dal Comitato Costituente Rimini 1596. «L’A.F.I.S. ha espresso un concetto fondamentale che faccio mio: il confine non deve essere una barriera che sottrae diritti, ma un ponte che li riconosce e li valorizza. Come rappresentante delle istituzioni locali e referente del Comitato Costituente di Futuro Nazionale – Rimini 1596, mi attiverò nei dipartimenti nazionali di Futuro Nazionale affinché le istanze del nostro territorio abbiano finalmente l’attenzione e lo sbocco legislativo che meritano. Oggi i frontalieri non sono più invisibili, ed è tempo che la politica nazionale dia loro risposte concrete.»

Il Consigliere Comunale – Il Consigliere dell’Unione della Valconca Referente del Comitato Costituente di Futuro Nazionale – Rimini  Simone Mazzi