Innovazione

Dalla finanza alle startup satellitari, San Marino accelera sulla frontiera dell’innovazione aerospaziale

La seconda giornata del Beyond Exploration Expo alla Fiera di Rimini segna un netto cambio di passo per la presenza della Repubblica di San Marino. Il Titano scende in campo con determinazione. L’attenzione si focalizza sulla costruzione concreta dell’ecosistema dell’innovazione e sulla definizione delle regole d’ingaggio per la New Space Economy.

I lavori si sono aperti al mattino con il panel intitolato “Innovazione, Transizione e Sviluppo Economico: Ecosistema di Innovazione, Start-up, Spin-off e Riconversioni di Impresa”. Un confronto serrato. Trasformare la ricerca scientifica di base in prodotti d’impresa maturi richiede infrastrutture adeguate, capitali dedicati e una governance capace di connettere attori pubblici e investitori privati. Attorno al tavolo si sono alternate le voci delle istituzioni, del mondo accademico e della finanza specializzata, per tracciare la rotta che porterà il Titano dentro le grandi catene di valore aerospaziali.

«Costruire un ecosistema attrattivo significa offrire certezze operative e strumenti concreti alle imprese che scommettono sulle tecnologie di frontiera», ha sottolineato il Segretario di Stato per il Lavoro e l’Innovazione Tecnologica, Alessandro Bevitori. La Repubblica intende posizionarsi come un hub dinamico, capace di accogliere startup e supportare le aziende storiche nei processi di riconversione produttiva. La cooperazione tra risorse pubbliche e capitali privati costituisce la vera leva per garantire sostenibilità e visione a lungo termine. Sul piano strettamente esecutivo, l’Amministratore Unico di San Marino Enterprise e consulente del Governo del Titano, John Mazza, ha illustrato la fase progettualistica avviata per coordinare le iniziative e raccordare gli operatori economici locali con i mercati internazionali, trasformando l’esplorazione spaziale nel motore propulsore dell’intero sistema Paese.

I modelli internazionali offrono conferme preziose. Il fondatore di Metta Partners, Wil Benton, forte delle esperienze maturate con colossi come Boeing e governi di vari Paesi, ha spiegato come il percorso d’accompagnamento degli innovatori debba fare leva su mentorship rigorosa, advisory direzionale e reti di fundraising capaci di abbattere l’elevato tasso di mortalità delle giovani imprese nei primi mesi di vita. Dall’India è arrivata la testimonianza di Amit Sachdeva, rappresentante dell’agenzia INSPACE, il quale ha descritto l’infrastruttura di supporto dell’ISRO destinata al trasferimento tecnologico verso i privati, evidenziando le sinergie che possono nascere nel favorire l’integrazione tra mercati emergenti e realtà territoriali agili.

L’architettura dell’innovazione sammarinese fa perno sulla riorganizzazione strategica delle proprie istituzioni. L’Head of Innovation di San Marino Innovation, Nicolas Rossini, ha indicato l’agenzia quale fulcro operativo dell’intero sistema, pronto a utilizzare la New Space Economy come cantiere pilota per testare servizi avanzati a beneficio dell’economia reale. Il Direttore Generale dell’Agenzia di Sviluppo Economico – Camera di Commercio, Denis Cecchetti, ha rimarcato l’impegno nell’attrazione di investimenti esteri e nella promozione del tessuto produttivo esistente verso nuove nicchie di mercato. L’apporto del mondo accademico resta centrale. La docente di Innovation Management dell’Università degli Studi di San Marino, Karen Venturini, ha evidenziato come la recente regolamentazione sui spin-off universitari consenta all’Ateneo di assumere il ruolo di incubatore naturale di idee, alimentando la ricerca scientifica e formando le figure professionali ad alte competenze richieste dalle nuove filiere tecnologiche.

Senza strumenti finanziari evoluti, tuttavia, l’innovazione rischia di rimanere sulla carta. L’Amministratore di BCP Consulting, Boris Caharija Pizzolitto, ha puntato il dito sulla necessità di supportare le nuove imprese prive di uno storico aziendale consolidato attraverso reportistica rigorosa, analisi economico-finanziarie accurate e percorsi strutturati d’accesso ai capitali di rischio, fino al listino del Nasdaq. In parallelo, l’Amministratore Delegato di NT Capital SG, Pierpaolo Fabbri, ha illustrato l’opportunità offerta dai fondi d’investimento di diritto sammarinese. Tali veicoli finanziari, forti di un quadro normativo e fiscale competitivo, consentono agli investitori di convogliare risorse private verso progetti ad alto valore tecnologico, frazionando il rischio e garantendo stabilità ai piani di sviluppo aziendali.

Le ricadute industriali toccano già settori storicamente centrali per l’economia sammarinese. Nel campo della salute, il Presidente e CEO di PromoPharma, Filippo Borsani, ha tracciato le prospettive aperte dalla sperimentazione di nuove molecole in orbita, dove l’assenza di gravità altera le proprietà chimico-fisiche della materia offrendo spunti inediti per la farmaceutica. Analoghe opportunità emergono per il packaging alimentare, come testimoniato dal Presidente di SIT, Neni Rossini, che ha sottolineato l’importanza dei test condotti nello spazio su resistenza, impermeabilità e isolamento termico dei materiali, destinati a rivoluzionare i confezionamenti di nuova generazione.

La seconda sessione della mattinata, curata dal Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, ha spostato l’attenzione sulle sfide del diritto spaziale. Con l’ingresso massiccio dei soggetti commerciali in orbita, l’assenza di norme uniformi rischia di frenare gli investimenti. L’incontro, introdotto da Antonio Concilio e moderato da Andrea Colucci, ha visto il giurista Tommaso Edoardo Frosini tracciare i possibili scenari legislativi. Le prospettive industriali e regolatorie sono state approfondite da Stefano Beco per la federazione AIAD, dalla docente Valeria Falce e da Stefano Gualandris, consulente per il Ministero dell’Economia italiano, prima delle riflessioni conclusive espresse in collegamento dal generale Luigi Riggio.

Nel pomeriggio, spazio all’operatività. Si è riunito per la prima volta il Tavolo di lavoro permanente istituito dall’Accordo Quadro tra San Marino e la Regione Emilia-Romagna. L’obiettivo? Strutturare progetti congiunti di ricerca e sviluppo, sfruttando la vicinanza geografica e la complementarietà dei due sistemi economici. Parallelamente alle sessioni istituzionali, lo stand coordinato da San Marino Innovation ha promosso incontri bilaterali tra aziende locali e buyer internazionali. Nuovi contatti. Opportunità di crescita reali per un Titano che guarda allo spazio con pragmatismo e ambizione.

A tracciare il bilancio della giornata è stato il Segretario di Stato per l’Industria Rossano Fabbri: «La presenza di San Marino a una vetrina internazionale come il BEX risponde a una precisa strategia istituzionale: creare un ambiente normativo e operativo agile, in grado di accogliere gli investitori della Space Economy e di integrare le nostre eccellenze industriali all’interno delle catene di fornitura globali. Il lavoro e gli spunti emersi anche nella giornata di oggi dimostrano come il nostro ecosistema sia pronto per raccogliere le sfide di questo settore strategico».

Segreteria di Stato per l’Industria, il Commercio, l’Artigianato, la Ricerca Tecnologica, le Telecomunicazioni e lo Sport