San Marino. Il PS e due Comitati chiedono le dimissioni di Beccari e un referendum sulla UE
Le scelte compiute in questi ultimi tempi, soprattutto sui temi di politica estera, che è sempre stata storicamente il vero centro dell’attività di San Marino e che gli è sempre valsa la salvaguardia della propria autonomia e il rispetto degli altri, preoccupano i vertici del Comitato Pro San Marino, I Capi Famiglia e il Partito Socialista. La superficialità dimostrata, la chiusura al dialogo con i cittadini attuata, la mancanza di chiarezza palesata su ogni decisione, l’impossibilità sistematica di attivare lo strumento del Referendum, inducono i nostri gruppi a manifestare pubblicamente l’esigenza di attivarsi per difendere e preservare la sovranità della Repubblica quale bene comune e superiore ereditato dai nostri predecessori. L’ultimo episodio verificatosi in ordine di tempo è senz’altro lo stop imposto dalla Bulgaria presso il COREPER sull’Accordo di Associazione all’U.E., rispetto al quale il Segretario di Stato agli Affari Esteri aveva solo qualche giorno prima assicurato che non vi fossero problemi nella Commissione Consiliare competente e che da due anni e mezzo sta trascinando nell’incertezza, annunciando l’imminente chiusura del dossier che, a tutt’oggi, rimane invece clamorosamente aperto. Ciò che è avvenuto dimostra come il nostro Paese sia esposto alla volontà degli altri, grazie ad una trattativa rivelatasi, a questo punto, priva di ogni tutela rispetto alla dignità e alla sovranità della nostra Repubblica. I danni di immagine rispetto alla comunità internazionale sono evidenti e a noi pare sia giunto il momento di rivedere sostanzialmente la linea di condotta sammarinese adottata fino ad ora.
A nostro avviso occorre un atto politico forte e mosse strategico-democratiche inequivocabili:
1) Dimissioni del Segretario di Stato agli Affari Esteri;
2) Formulazione di una dichiarazione ufficiale di non adesione unilaterale all’adozione provvisoria dell’Accordo di associazione U.E.;
3) Indizione di un Referendum popolare di iniziativa del Consiglio Grande e Generale sull’Accordo di associazione all’U.E.
Tutto questo potrebbe meglio tutelare il nostro Paese da ogni insidia e ritrovare sintonia con i cittadini sammarinesi, che tornerebbero ad essere protagonisti del proprio destino e, loro malgrado, non spettatori inermi delle gesta disastrose della nostra politica estera.
C.s. Comitato Pro San Marino – I Capifamiglia – Partito Socialista


