Politica

San Marino. In Commissione IV l’abrogazione del controllo preventivo di legittimità e la perizia sulle opere d’arte dello Stato: valore, un miliardo

La Commissione consiliare permanente IV ha affrontato l’esame in sede referente del progetto di legge sull’abrogazione del controllo preventivo di legittimità, in un clima di confronto articolato tra maggioranza e opposizione, con momenti di apertura al dialogo che hanno portato all’approvazione unanime di un ordine del giorno condiviso. Non prima però di un confronto su scuola e istituzioni in comma Comunicazioni.

Qui Carlotta Andruccioli (D-ML) ha sollecitato aggiornamenti su diversi temi, a partire dal ruolo delle Giunte di Castello, chiedendo a che punto sia il confronto per migliorare il lavoro sul territorio, evidenziando la necessità di maggiore autonomia operativa e finanziaria. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulla stabilizzazione del personale docente e sul disagio giovanile, proponendo anche una riflessione sul divieto di utilizzo dei social per i minori.

Sul fronte scuola, Maria Katia Savoretti (Rf) ha chiesto chiarimenti su centri estivi, reclutamento degli insegnanti e gestione delle “160 ore”, sottolineando la necessità di maggiore chiarezza per il personale docente. Ha inoltre proposto un approfondimento sulla relazione GREVIO, relativa alla lotta alla violenza contro le donne.

A rispondere è stato il Segretario di Stato Stefano Canti, che ha ribadito l’esistenza di un confronto costante con le Giunte di Castello e ha assicurato disponibilità ad approfondire la relazione GREVIO in Commissione. Il Segretario all’Istruzione Teodoro Lonfernini ha invece fornito aggiornamenti su scuola e università, annunciando un imminente accordo con i sindacati per il reclutamento degli insegnanti e difendendo l’applicazione delle norme sulle 160 ore: “In questo Stato o si viola la legge o la si cambia”. Ha inoltre illustrato i risultati dei centri estivi, definiti “un’iniziativa quest’anno perfetta”, e annunciato nuovi interventi sul sistema scolastico alla luce della crisi demografica. A proposito, il Segretario Lonfernini ha spiegato che, in base ai dati in possesso al momento, nel 2026 ci saranno meno di 100 nati. “Se non programmiamo ora la riorganizzazione dei plessi e del corpo docente, che conta circa mille persone, avremo un problema gigantesco in futuro”.

Annunciata quindi la conclusione della perizia di tutte le opere d’arte di proprietà dell’Eccellentissima Camera: il valore complessivo si avvicina al miliardo di euro.

Nel comma successivo, la Commissione ha esaminato il riferimento sull’istanza d’Arengo relativa alla sicurezza stradale e alla regolamentazione dei ciclisti. Il presidente Oscar Mina ha illustrato il percorso di aggiornamento del Codice della Strada, con interventi su sicurezza, guida in stato di alterazione e tutela degli utenti vulnerabili. Marinella Chiaruzzi (Pdcs) ha accolto positivamente il lavoro, sottolineando la necessità di una civile convivenza sulle strade in un contesto territoriale complesso.

Il dibattito si è quindi concentrato sull’esame del progetto di legge per l’abrogazione del controllo preventivo di legittimità sugli atti amministrativi. Il Segretario di Stato Stefano Canti ha motivato la proposta con l’esigenza di superare un istituto ritenuto ormai superato: “Vogliamo ricondurre la verifica nella sua sede naturale, quella giurisdizionale su impulso di parte” evidenziando come l’attuale sistema appesantisca l’azione amministrativa.

Dalla maggioranza, Marco Mularoni (Pdcs) ha sostenuto la riforma, sottolineando che il controllo preventivo risale al 1989 e oggi non è più coerente con una moderna separazione delle funzioni, mentre Giuseppe Maria Morganti (Libera) ha riconosciuto il valore storico dello strumento, ritenendo però che oggi la trasparenza e i ricorsi amministrativi rappresentino strumenti più efficaci.

Di diverso avviso le opposizioni. Giovanni Maria Zonzini (Rete) ha criticato l’abrogazione senza alternative, richiamando una legge costituzionale del 2004 mai attuata: “Le leggi o si applicano o si cancellano”, chiedendo l’attivazione del Collegio di controllo della finanza pubblica. Sulla stessa linea Carlotta Andruccioli (D-ML) ha evidenziato il rischio di eliminare una garanzia preventiva, mentre Maria Katia Savoretti (Rf) ha parlato di un intervento che cancella con un colpo di spugna una procedura che aveva lo scopo di controllare. Enrico Carattoni (Rf) ha inoltre sottolineato come l’assenza di controllo preventivo possa lasciare i cittadini più soli e aumentare il contenzioso successivo.

Il confronto ha portato a un momento di sintesi politica, con la sospensione dei lavori per definire un ordine del giorno condiviso. Il documento, illustrato da Ilaria Bacciocchi (Psd), impegna il Congresso di Stato a valutare, nell’ambito della Commissione per le riforme istituzionali, il rafforzamento dei controlli sulla finanza pubblica e l’attuazione del Collegio previsto dalla legge del 2004.

Nel prosieguo dei lavori, gli emendamenti soppressivi presentati dalle opposizioni sono stati respinti e il progetto di legge è stato approvato con i voti della maggioranza. In dichiarazione di voto, Carattoni ha ribadito la contrarietà delle opposizioni, esprimendo preoccupazione per il vuoto di sostanza che si lascia, mentre Mularoni ha difeso la scelta come passo verso la sburocratizzazione e la responsabilizzazione dell’amministrazione.

Il progetto di legge è stato infine approvato con 10 voti favorevoli e 4 contrari, mentre l’ordine del giorno condiviso ha ottenuto il via libera unanime.

Conclusi tutti i punti all’ordine del giorno, i lavori della Commissione sono stati sospesi e riprenderanno lunedì 4 maggio con l’esame del progetto di legge in materia di incompatibilità nei ruoli dirigenziali della pubblica amministrazione presentato da Rf.