San Marino. A 30 anni dalla scomparsa del Professor Federico Bigi, il ricordo del Segretario di Stato Lonfernini
A trent’anni dalla scomparsa del Professor Federico Bigi, il suo ricordo non rappresenta soltanto un atto di doverosa memoria storica, ma una presenza viva, vibrante e necessaria nel tessuto democratico della nostra amata Repubblica. Come Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, sento profondamente l’onore e la responsabilità di tributare questo omaggio a un uomo che è stato sicuramente l’unico vero statista della storia del nostro Paese, capace di leggere il presente con una lungimiranza straordinaria che emerge con nitida chiarezza tra le righe del suo volume “Pagine Sammarinesi”. Scritto nel 1963, questo testo appare ancora oggi assolutamente attuale e testimonia come Bigi avesse saputo interpretare il proprio tempo con una visione prospettica capace di superare i decenni.
La storia di San Marino ci insegna con forza che, nella nostra realtà così peculiare e preziosa, la visione e la determinazione di una singola personalità possono davvero fare la differenza, spostando l’orizzonte del possibile e il Professor Bigi quella differenza l’ha tracciata con solchi profondi e indelebili, guidato da un amore per la Patria che traspariva in ogni sua azione politica. Certamente, l’aver saputo ridefinire i rapporti internazionali della nostra Repubblica resta il suo lascito più imponente: a lui dobbiamo il merito storico di aver reso San Marino, anche sulla carta e nelle pieghe del diritto internazionale, più indipendente dall’Italia, riaffermando con vigore quella sovranità che è il cuore pulsante della nostra identità e della nostra libertà di fronte al mondo. Tuttavia, non posso e non voglio dimenticare l’uomo di cultura, il fine intellettuale che ha sempre messo la conoscenza al servizio della comunità, poiché Federico Bigi ha amato profondamente la scuola sammarinese, occupandosene con una dedizione quasi paterna e con la convinzione incrollabile che la vera crescita di un popolo parta necessariamente dai banchi di scuola e dalla formazione delle nuove generazioni.
Il mio auspicio più sincero è che il suo esempio non resti confinato, ma diventi un testimone vivo da consegnare ai ragazzi che oggi, con trepidazione ed entusiasmo, si affacciano per la prima volta alla vita istituzionale e civile, affinché i giovani sammarinesi siano pienamente consapevoli che anche una sola persona, se guidata da un ideale puro e da un alto senso del dovere, può fare tantissimo per il bene comune e per il destino di una nazione. Che la sua eredità morale e politica continui a ispirarci nel tempo, spronandoci a costruire una San Marino sempre più fiera, autonoma e consapevole delle proprie straordinarie radici, ma al tempo stesso oggi senza ombra di dubbio più europea e globale.
C.s. Segretario di Stato Teodoro Lonfernini


