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APCE, Convenzione Istanbul, Muratori: “Approvato un report per monitorarne l’applicazione”

A 12 anni dall’entrata in vigore della Convenzione di Istanbul sulla lotta contro la violenza di genere, tanto c’è ancora da fare, alla luce delle nuove violenze legate all’uso dei social o dell’intelligenza artificiale.

 “Innanzitutto – spiega Giulia Muratori della delegazione sammarinese all’APCE – la Convenzione ha fatto progredire le legislazioni degli Stati che hanno aderito, tramite anche l’adozione di nuove fattispecie di reato come è avvenuto anche a San Marino, che è parte della Convenzione dal 2016. Mediante l’adozione dei piani nazionali, la Convenzione ha fatto sì che gli Stati investissero anche sull’educazione, sulla formazione e sulla prevenzione”.

Dal monitoraggio del Grevio emerge come gli Stati che hanno recepito la Convenzione di Istanbul abbiano compiuto passi avanti, portando sensibilizzazione nella società e mettendo al centro dell’agenda politica la lotta alla violenza di genere. Ma tanto c’è ancora da fare, anche alla luce di nuove violenze legate all’uso dei social o dell’Intelligenza Artificiale.

“Ci si è soffermati su tre aspetti – spiega ancora la Muratori – investire risorse destinate alla prevenzione; diffondere la cultura del consenso e, quindi, investire nella formazione e nell’educazione; per terzo, adeguare e soprattutto far progredire quei servizi essenziali per la tutela delle vittime di violenza di genere. Si è anche evidenziato l’importanza della partecipazione degli uomini e dei ragazzi nella lotta contro la violenza sulle donne. Anche noi abbiamo fatto la nostra parte qui all’Assemblea parlamentare, sostenendo questo importantissimo report”.

Fonte: San Marino RTV