Giustizia

San Marino con il Consiglio d’Europa in prima linea nella lotta contro la criminalità finanziaria

Il Segretario di Stato per la Giustizia Stefano Canti ha partecipato a Strasburgo alla conferenza informale sulla lotta contro il riciclaggio di capitali e il finanziamento del terrorismo.

I ministri della Giustizia dei 46 Stati membri del Consiglio d’Europa si sono riuniti martedì 16 giugno a Strasburgo, nel quadro della conferenza organizzata dalla presidenza monegasca del Comitato dei delegati dei ministri.

L’obiettivo della conferenza è stato quello di creare uno scambio di informazioni volto a rafforzare l’efficacia dei sistemi giudiziari di fronte alle attuali minacce finanziarie e tecnologiche. Cripto-attività, finanza decentralizzata, sistemi di pagamento digitale avanzati e intelligenza artificiale offrono oggi nuove e interessanti opportunità economiche; al contempo hanno trasformato profondamente il panorama della criminalità finanziaria, facilitando la dissimulazione, il trasferimento transfrontaliero e il riciclaggio di fondi illeciti, rendendo maggiormente complesso il lavoro delle autorità incaricate di individuare e perseguire tali attività. Questo è quanto emerso nel corso delle tavole rotonde e delle sessioni plenarie.

Alla luce di tali sviluppi tecnologici, la risposta europea e internazionale si è intensificata notevolmente. Anche il Consiglio d’Europa ha adeguato la propria azione alla Convenzione sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca dei proventi di reato e sul finanziamento del terrorismo, in conformità alla Convenzione di Varsavia e al relativo Protocollo addizionale, volto nello specifico a migliorare il recupero di beni di origine criminale.

Per la Repubblica di San Marino, la lotta ai crimini finanziari non costituisce soltanto un obbligo internazionale, ma rappresenta una priorità nazionale direttamente collegata alla tutela della legalità, della stabilità economica e della credibilità del sistema finanziario. In questi termini si è espresso il Segretario di Stato Canti nell’ambito della Prima sessione plenaria, sottolineando altresì l’importanza di promuovere una cultura della prevenzione che coinvolga tutti i soggetti obbligati e rafforzi il partenariato tra settore pubblico e settore privato. La formazione continua delle nostre autorità di indagine e giudiziarie, così come l’implementazione di nuovi strumenti informatici, sono elementi indispensabili per contrastare i reati finanziari. 

“Guardando al futuro” – dice il Segretario di Stato Stefano Canti – “ritengo che la nostra sfida comune sia quella di consolidare ulteriormente il passaggio dall’intelligence finanziaria all’azione giudiziaria. L’intelligence finanziaria deve diventare sempre più uno strumento strategico capace di orientare le indagini, anticipare i rischi e consentire interventi tempestivi sui patrimoni di origine illecita.”