Cultura ed Eventi

San Marino. “Cantare Francesco” attraverso l’arte. Inaugurata la mostra con le opere di 30 artisti che rileggono “Il cantico delle creature” in chiave moderna

di Angela Venturini.

Lo hanno chiamato Alter Christus, nuovo Adamo, nuovo Orfeo. Ma lui è sempre e solo Francesco, un uomo diventato santo perché era predicatore di pace, amante degli animali, ma anche un rivoluzionario radicale e un contestatore sociale che ha scardinato le logiche economiche, religiose e culturali del Medioevo; nonché il primo poeta italiano. La voce del Cantico è quella di un uomo che sta perdendosi. Che sta morendo. Che non vede più e che consegna le sue parole ai frati che gli stanno intorno. Un uomo che di fronte alla morte, canta.

Come può il disincantato uomo contemporaneo appassionarsi ad una figura simile? La risposta non è semplice e ci arriva dall’universo dell’arte, dove sensibilità, emozioni ed esperienze ci vengono trasmesse attraverso forme, colori, sfumature, che diventano poesia.

Nasce così la mostra “Cantare Francesco” appena inaugurata presso Palazzo Graziani: una trentina di artisti, pittori e scultori che, attraverso l’Associazione Di.Segno, sono stati invitati a interpretare il Cantico seguendo tre filoni principali: “Cantare la natura”, quella che Francesco vede trasfigurata attraverso i suoi occhi e che assume potenza simbolica in grado di attraversa i secoli, i costumi e le mode.

“Cantare i luoghi” che diventa quasi un itinerario visivo dei luoghi abitati dal santo, attraverso i quali è ancora possibile cogliere l’essenza spirituale più profonda.

L’ultima sezione “Cantare Francesco” focalizza l’attenzione sulla contemplazione del miracolo di un uomo che, nel culmine della sua esistenza terrena, eleva il suo canto. Un progetto di respiro internazionale per celebrare gli 800 anni dalla morte del Santo.

Ne è emersa una collatio di opere che, nella diversità degli stili e dei linguaggi, rende evidente la modernità di Francesco e il fascino sempre vivo della sua adesione a Cristo” ha sottolineato la curatrice della mostra suor Maria Gloria Riva in occasione del vernissage. Suor Riva fa parte anche del comitato organizzatore che ha ideato il progetto, insieme a Davide Rondoni, Cleofe Ferrari, Oriana Sartore, Carlo Simonato, Giulio Zennaro. Tutto il resto: la cornice della mostra, gli allestimenti e la location vengono da San Marino. Essa, infatti, gode del Patrocinio della Reggenza e della Segreteria al Turismo, con la collaborazione degli Istituti Culturali, mentre Palazzo Graziani conferma ancora una volta la sua vocazione ad accogliere le richieste che vengono dal territorio e che qui trovano gli spazi consoni per esprimersi.

Al termine dei vari interventi, le Monache dell’Adorazione Eucaristica hanno intonato un brano inedito ispirato al Cantico. Le loro voci risuonavano come acqua argentina che scorre dalla montagna, il tempo dello spartito al ritmo dei cuori. Un brivido di estasi che è corso per tutta la sala, affollatissima, di Palazzo Graziani. Come l’espressione rapita e contemplativa di Francesco dipinta nelle opere della terza sezione. Un momento di sublime bellezza.

La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 8,30 alle 19,45 fino al 20 settembre.