Alla Gambalunga, Raffaele Simongini presenta “Fellini e il mistero creativo. Otto saggi e mezzo”
«Un’opera d’arte è sempre il risultato di un processo creativo enigmatico». È da questa affermazione, tanto semplice quanto densa di implicazioni, che prende le mosse il nuovo libro di Raffaele Simongini, saggista e storico dell’arte, protagonista a Rimini di un nuovo appuntamento della rassegna “Libri da queste parti”, mercoledì 29 aprile alle ore 17,30 presso la Sala della Cineteca della Biblioteca civica Gambalunga.
Nel volume Fellini e il mistero creativo. Otto saggi e mezzo, pubblicato da Mimesis, Simongini propone una riflessione ampia e stratificata sul processo creativo, affrontando uno dei nodi più affascinanti e sfuggenti della riflessione estetica: il passaggio dall’intuizione all’opera compiuta. A fare da guida in questo percorso è il cinema di Federico Fellini, assunto non solo come oggetto di studio, ma come vero e proprio laboratorio privilegiato per comprendere le dinamiche della creazione artistica. Attraverso un’analisi attenta dei film, degli scritti e delle interviste del regista, Simongini mette in evidenza la sorprendente profondità teorica del pensiero felliniano, spesso in dialogo implicito con le grandi tradizioni dell’estetica. Ne emerge un ritratto inedito di Fellini come intellettuale consapevole, capace di riflettere sul proprio lavoro e sul senso stesso dell’arte.
Il cuore del volume è rappresentato dall’individuazione di “otto parole chiave e mezzo”, strumenti interpretativi che consentono di entrare nella grammatica creativa del regista e di decodificarne i simboli ricorrenti. Un approccio originale che richiama, non senza ironia, uno dei titoli più celebri della filmografia felliniana, e che offre al lettore una mappa per orientarsi in un universo complesso e affascinante.
Al di là del caso specifico di Fellini, il libro si propone anche come una riflessione più ampia sulla natura dell’arte: indipendentemente dai linguaggi, dalle tecniche o dai materiali impiegati, ogni opera nasce infatti da un processo in parte indecifrabile, che continua a interrogare studiosi e artisti. Ed è proprio in questa dimensione di mistero che risiede, forse, la forza più autentica dell’esperienza estetica, capace di coinvolgere lo spettatore in modo immediato e profondo.
L’incontro alla Biblioteca Gambalunga rappresenta un’occasione preziosa per approfondire questi temi in dialogo con due figure di primo piano della cultura felliniana. A dialogare con Simongini interverranno Gianfranco Angelucci, scrittore e storico collaboratore del regista, testimone diretto del suo percorso artistico, e Marco Leonetti, responsabile della Cineteca comunale di Rimini e direttore del Fellini Museum, impegnato nella valorizzazione dell’eredità culturale del cineasta.


