San Marino. Fervono i preparativi per “Piantar Maggio” una festa legata alla tradizione, oggi riproposta da Libera
“Piantar maggio” è un’antica tradizione contadina e un rituale di fertilità, diffuso specialmente nell’Appennino marchigiano e celebrato a San Marino, che prevede l’innalzamento di un albero decorato (spesso il 30 aprile o il 1° maggio) per celebrare la primavera. I fidanzati mettevano un ramo fiorito di mandorlo sulla finestra della fidanzata, che equivaleva ad una richiesta di matrimonio.
Oggi la ricorrenza, assume anche i valori del lavoro, vista la concomitanza del 1° maggio, seguendo una prassi che fu dei partiti storici della sinistra. Libera ne raccoglie il testimone rinnovando un antico appuntamento per celebrare la Festa dei Lavoratori, insieme al PIANTAR MAGGIO.
Succedeva in origine che, la sera del 30 aprile di ogni anno, si organizzava una festa in qualche piazza, nella quale veniva collocato un albero addobbato di bandiere rosse. Attorno all’albero, tra un bicchiere di vino, fava e formaggio, canti e danze popolari, si riaffermava il significato ed il valore del lavoro, si dichiarava che la sinistra è e sarà sempre impegnata a difendere il lavoro ed i diritti dei lavoratori. È chiaro che per riconoscere la centralità del lavoro in funzione della dignità e la realizzazione personale, servono scelte, azioni e provvedimenti concreti.
Ma non si devono sottovalutare gli atti simbolici. Sono questi a radicarsi nell’immaginario collettivo e rafforzano un determinato modello socioculturale. Perciò, anche quest’anno, Libera riprende la tradizione del PIANTAR MAGGIO, dando appuntamento a tutti il pomeriggio del 30 maggio, ore 18, al Parco di Torraccia. Qui, si provvederà alla piantumazione di un albero, con il quale si vuole simboleggiare la pace e la salvaguardia dei diritti dei lavoratori.
“Gli atti simbolici hanno radici profonde – scrive Libera – parlano alla comunità, costruiscono memoria e indicano una direzione. Onorare questa tradizione significa continuare a credere in una società fondata sul lavoro, sulla dignità e sulla giustizia sociale”.
Il programma dell’iniziativa prevede di fare festa insieme con musica, merenda, spazio politico e confronto. Insomma, un’occasione per ritrovarsi in amicizia, riflettere e costruire insieme. “Un momento simbolico ma profondamente concreto – sottolinea ancora Libera – viviamo un tempo complesso, in cui il dialogo sociale e la tutela dei diritti sono più che mai centrali. Per questo Libera invita tutte e tutti a riconoscersi in un percorso condiviso, perché solo insieme si può costruire uno sviluppo che metta al centro le persone, la qualità e l’intelligenza”.


