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San Marino, stop agli abbruciamenti di residui agricoli e vegetali fino al 15 settembre. Previste multe salate

Il caldo non dà tregua e da tempo non si verificano precipitazioni importanti. Il rischio incendi è molto alto e, molto spesso, non sono causati da casualità o autocombustione. Il più delle volte, gli incendi hanno origine umana. Per questo è assolutamente necessario evitare ogni possibilità di innesco, anche involontario. Questa è l’origine dell’ordinanza emessa dalla Protezione Civile e dalla Sezione Antincendio della Polizia Civile per prevenire il rischio di incendi boschivi.

L’ordinanza fa assoluto divieto di bruciare all’aperto residui vegetali, agricoli e forestali su tutto il territorio sammarinese fino al 15 settembre. Il provvedimento riguarda il materiale derivante da sfalci, potature e ripuliture, che una volta accese potrebbero venire alimentate dal vento e diventare un rischio sia per la comunità, sia per altre colture, alberi, siepi e quant’altro.

Ovviamente va fatta massima attenzione anche con i barbecue, che sono una tradizione per le giornate ferragostane.

Previste sanzioni rilevanti per chi non rispetterà l’ordinanza: la multa amministrativa va da 500 a 1.500 euro, fatta salva l’eventuale applicazione di sanzioni penali nei casi previsti dalla legge.

Protezione Civile e Polizia Civile invitano inoltre i cittadini che dovessero avvistare fumi, focolai o incendi a segnalarli tempestivamente chiamando il 115 oppure lo 0549 888888 (Centrale Interforze).