San Marino. Attiva-Mente. Tuttavia… 2026, anche la gratitudine non si scolorisce
Tuttavia… Coloriamo i Diritti! 2026 appartiene a quella categoria di eventi che, quando finiscono, quando si spengono le luci, conclusa l’ultima corsa, l’ultimo applauso, l’ultimo colore rimasto sulla pelle e sulle magliette, continuano a lasciare qualcosa dentro: una traccia, un ricordo, un’emozione.
Non è stato soltanto un evento. È stato un modo concreto per ricordare che i diritti non vivono nei documenti se non diventano relazioni, scelte, spazi accessibili, occasioni di incontro, possibilità reali di esserci.
L’edizione 2026 di Tuttavia… si è svolta nel segno della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, a vent’anni dalla sua adozione, con il Forum pubblico “Dal nero su bianco ai colori della vita”. Un titolo che ha accompagnato idealmente tutto il percorso, perché il passaggio dal nero su bianco ai colori della vita è esattamente ciò che ancora siamo chiamati a fare: tradurre i principi in quotidianità, la dignità in sostegni, la partecipazione in presenza, la libertà in opportunità reali.
Al Parco Ausa, poi, quei colori hanno preso forma attraverso lo sport, il gioco, la musica, l’incontro, la Color Run, il motoraduno Rare on the Road, le attività inclusive, i momenti di spettacolo, le testimonianze, la solidarietà e la presenza preziosa di tante realtà impegnate ogni giorno accanto alle persone con disabilità, alle persone con Malattie Rare e alle loro famiglie.
Ringraziamo gli Eccellentissimi Capitani Reggenti per l’Alto Patrocinio, le Segreterie di Stato, la Giunta di Castello di Serravalle, la Commissione Pari Opportunità, la Commissione sammarinese per l’attuazione della CRPD, la Commissione Nazionale Sammarinese per l’UNESCO, l’ISS, il CONS, le Federazioni, la SUMS, la San Marino RTV, le associazioni e tutte le realtà che hanno scelto di accompagnare questo cammino.
Un ringraziamento particolare va anche al Corpo della Polizia Civile e alla Gendarmeria, per la presenza, l’attenzione e il supporto garantiti durante i diversi momenti della manifestazione, contribuendo alla sicurezza e al buon svolgimento dell’iniziativa.
Desideriamo inoltre ringraziare l’azienda PRB per la gentile concessione della navetta elettrica, che si è rivelata fondamentale durante la Color Run. Un aiuto concreto, discreto e prezioso, che ha permesso di rendere più fluida, accessibile e sostenibile la gestione degli spostamenti e dell’assistenza lungo il percorso.
Un grazie speciale va ai volontari. A chi, anche sotto un caldo infernale, ha montato, smontato, accolto, accompagnato, guidato, spiegato, sorriso, risolto problemi, indicato percorsi, preparato spazi e dato una mano prima ancora che venisse chiesta. Sono spesso le persone meno visibili a reggere il peso più concreto di un’iniziativa come questa.
Un ringraziamento particolare va ai volontari della Parrocchia di Dogana Maria Ausiliatrice, per il prezioso apporto nell’area food: un servizio fondamentale, svolto con disponibilità, pazienza e spirito di comunità.
Grazie agli sponsor e ai sostenitori, perché ogni contributo ha avuto un significato che va oltre il semplice aiuto economico: ha rappresentato una scelta di responsabilità verso la comunità.
Grazie alle associazioni presenti, alle famiglie, a chi ha ascoltato, a chi si è lasciato interrogare, a chi è passato solo per curiosità e magari è tornato a casa con una domanda in più. A volte il cambiamento comincia proprio così.
Il ricavato dell’iniziativa sarà destinato a sostenere enti impegnati nella tutela, nella ricerca e nel supporto alle persone con Malattie Rare. Ma il valore di Tuttavia… non si misura soltanto in ciò che raccoglie. Si misura anche in ciò che semina: consapevolezza, alleanze, attenzione, desiderio di partecipare, volontà di non lasciare nessuno ai margini.
La frase scelta per questa edizione, “La dignità non si scolorisce”, resta forse il messaggio più semplice e più forte. I colori della festa possono andare via. La polvere colorata si lava. I manifesti si staccano. Il palco si smonta. Ma la dignità resta. E con essa resta il compito di custodirla, riconoscerla e renderla concreta, ogni giorno.
Continueremo a fare la nostra parte, con lo stesso spirito che da anni accompagna Tuttavia…: costruire occasioni popolari, accessibili e condivise, capaci di unire leggerezza e profondità, festa e diritti, solidarietà e cambiamento culturale.
Perché l’inclusione non è un evento speciale: è il modo in cui scegliamo di stare insieme.
Grazie a tutte e a tutti.
Il Comitato Organizzatore


