San Marino. Un altro pezzo storico di Borgo che se ne va: chiude la sede della BAC, sarà potenziata quella dei Tavolucci
Nei prossimi giorni Borgo Maggiore perderà un pezzo di storia: la filiale della Banca Agricola Commerciale in via Oddone Scarito, 13 chiuderà i battenti.
La banca aveva cominciato ad operare il 21 giugno del 1920 e, come dice il suo nome, la sua operatività era volta a facilitare il settore agricolo. Venne anche istituita una borsa di studio annuale per i cittadini che si dedicavano agli studi in questo settore. Dopo il 1940, fu istituito un prestito speciale per i cittadini colpiti dalla Seconda Guerra Mondiale. All’epoca, l’edificio si salvò miracolosamente dallo scoppio delle bombe che colpirono perfino la chiesa. Con la ripresa e lo sviluppo del settore industriale e di quello turistico, nel 1960, l’attenzione di Banca Agricola si spostò verso le industrie locali emergenti, con il finanziamento e la gestione degli incassi e dei pagamenti.
Nel 1980, la banca avviò un importante processo di sviluppo tecnologico volto a potenziare i propri sistemi informativi e il livello di automazione dei processi contabili, così iniziò la sua espansione, fino al 1996 quando la partecipazione di controllo in BAC passò da Credito Romagnolo SpA a Rolo Banca 1473 SpA a seguito della fusione per incorporazione dei due istituti.
La chiusura della sede borghigiana avverrà concretamente il 3 luglio, con la cessazione dei servizi e, dal 6 luglio, il loro trasferimento nella filiale di Tavolucci. La quale sede sarà ampliata e rinnovata per rispondere al meglio anche alle future esigenze.
Al momento non è stato ufficializzato chi o che cosa prenderà il posto di questo importante stabile proprio sulla strada principale che va in Città.


