Territorio

San Marino. Co-housing sociale, incentivi e controlli spiegati nella serata pubblica a Domagnano, lunedì 19

La Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente invita la cittadinanza alla serata pubblica “Aspetti civilistici e sociali del co-housing”, in programma lunedì 19 ottobre alle ore 20.30 presso la Sala Montelupo di Domagnano.

Dopo i saluti, il Segretario di Stato Matteo Ciacci introdurrà i contenuti del Decreto Delegato sul co-housing. Seguiranno due testimonianze dirette di abitare collaborativo: l’arch. Luca Rigoni, del co-housing “Ecosol” di Fidenza, con l’intervento “Abitare collaborativo: cohousing… molto più di un condominio”, e Alida Nepa, del co-housing “Solidaria” di San Giorgio di Ferrara, con l’intervento “Vicinissimi di casa”. Modera la serata Alfonsina Guidi.

COSA PREVEDE IL DECRETO

Il Decreto Delegato attua la Legge 87/2026 sulla Pianificazione Strategica Territoriale. Disciplina gli aspetti civilistici del contratto di coabitazione e fissa le regole per realizzare interventi di co-housing con almeno tre unità abitative, su iniziativa pubblica, privata o in partenariato pubblico-privato. Le stesse regole di controllo valgono anche per gli studentati.

Gli obiettivi sono tre: favorire l’accesso alla casa dei residenti, in particolare giovani, giovani coppie e famiglie con figli minori; calmierare in modo stabile e vincolante una quota del mercato degli affitti; contrastare l’isolamento e sostenere l’autonomia delle persone, soprattutto anziane. Il co-housing non è una struttura sanitaria né socio-assistenziale: i servizi offerti sono accessori e non sostituiscono le prestazioni dell’ISS.

Questi i punti principali:

  • Contratto di coabitazione. È redatto per iscritto e sottoscritto da ciascun coabitante. Regola l’uso degli spazi comuni, i servizi condivisi, la durata, la ripartizione delle spese e l’eventuale fondo comune, il recesso e il subentro. Vieta di cedere o utilizzare il proprio spazio in contrasto con la funzione approvata. Senza contratto non si accede all’alloggio né alle agevolazioni.
  • Co-housing sociale. È promosso dallo Stato, da Fondazioni o da Associazioni ONLUS sulla base di un progetto sociale. Il progetto prevede attività contro la solitudine, sostegno alle persone fragili, mediazione della convivenza e percorsi di autonomia. Deve indicare professionalità, attività, criteri oggettivi di scelta dei beneficiari e indicatori di verifica. Lo approva il Congresso di Stato su proposta congiunta delle Segreterie Territorio, Sanità e Istruzione e Cultura.
  • Incentivi. Per gli interventi con progetto sociale gli oneri concessori e convenzionali sono ridotti del 50%. Si aggiunge la riduzione della monofase sui materiali da costruzione prevista dalla legge. Le agevolazioni scattano solo dopo la firma della convenzione con lo Stato.
  • Vincoli e controlli. Gli spazi comuni restano destinati all’uso condiviso per vent’anni e sono accatastati come accessorio comune delle unità abitative. Ogni intervento è censito sulla piattaforma ImmobilWEB. Entro il 31 marzo di ogni anno gestori e proprietari inviano all’UPAV una dichiarazione di conformità, e l’UPAV svolge controlli a campione almeno una volta l’anno. La Segreteria presenta ogni anno una relazione alla Commissione Consiliare competente.
  • Sanzioni. Chi viola gli obblighi perde le agevolazioni, è soggetto alle sanzioni previste e resta escluso per tre anni da ulteriori benefici. Ai residenti atipici è preclusa la residenza nelle unità destinate al co-housing.

“Con questo decreto il co-housing a San Marino passa dalle parole alle regole”, dichiara il Segretario di Stato Matteo Ciacci. “Le regole sono chiare: come si vive insieme, quali incentivi spettano a chi fa progetti con una vera finalità sociale, quali controlli garantiscono che nessuno usi gli sconti per fare altro. Lunedì le spieghiamo ai cittadini e le confrontiamo con chi il co-housing lo vive già. Invito famiglie, giovani, anziani, tecnici e associazioni a partecipare.” La serata è aperta a tutta la cittadinanza.

Per informazioni: T. 3312288768.Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente