Ryanair apre una base a Rimini: due aerei e 17 rotte nell’estate 2027
Ryanair rafforza la propria presenza in Emilia-Romagna e annuncia l’apertura di una nuova base all’aeroporto di Rimini a partire dall’estate 2027. La compagnia baserà nello scalo romagnolo due aeromobili, per un investimento dichiarato di 200 milioni di dollari, e porterà l’operativo a 17 rotte complessive.
La novità è stata annunciata al TTG Travel Experience di Rimini dal CEO di Ryanair Eddie Wilson. Secondo i programmi della compagnia, nella stagione estiva 2027 saranno messi in vendita oltre 600 mila posti, il doppio rispetto all’estate 2025, con 114 voli settimanali.
Cinque i nuovi collegamenti previsti: Dublino, Memmingen, Stoccolma, Tirana e Varsavia. L’espansione, secondo Ryanair, sosterrà oltre 500 posti di lavoro locali, comprendendo anche occupazione diretta per piloti ed equipaggi di cabina.
Cinque nuove rotte e 600 mila posti
La nuova base rappresenta il più ampio operativo Ryanair mai programmato da Rimini. I due aeromobili basati consentiranno alla compagnia di aumentare sensibilmente frequenze e capacità, con un’offerta che raggiungerà 17 destinazioni.
Il confronto utilizzato dalla compagnia è con l’estate 2025: rispetto a quella stagione i posti cresceranno del 100%, così come il numero complessivo dei voli settimanali.
Il rafforzamento dell’aeroporto Federico Fellini è legato anche alla strategia di crescita che Ryanair sta portando avanti in Emilia-Romagna dopo l’abolizione dell’addizionale municipale sul trasporto aereo decisa dalla Regione.
Secondo i dati diffusi dal vettore, questa misura avrebbe già favorito l’introduzione di nove nuove rotte negli aeroporti regionali, con oltre 700 mila passeggeri annui aggiuntivi, 250 mila nuovi posti offerti e più di 450 opportunità di lavoro sostenute.
Wilson: “Un investimento a lungo termine sulla regione”
«Siamo lieti di annunciare l’apertura della nuova base a Rimini con due aeromobili a partire dall’estate 2027», ha dichiarato Eddie Wilson, CEO di Ryanair, sottolineando come l’investimento porterà «600.000 posti a tariffe basse su 17 rotte, tra cui cinque nuovi collegamenti per Dublino, Memmingen, Stoccolma, Tirana e Varsavia».
Wilson ha collegato direttamente la decisione della compagnia alla politica fiscale regionale, ringraziando il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale per la scelta di abolire l’addizionale municipale.
Secondo Ryanair, la riduzione della tassazione aeroportuale può favorire nuovi investimenti, aumentare la connettività e sostenere i flussi turistici incoming.
Ryanair torna a chiedere l’abolizione dell’addizionale in tutta Italia
Nel corso dell’annuncio la compagnia ha rilanciato anche la propria richiesta al Governo italiano di estendere l’abolizione dell’addizionale municipale a tutti gli aeroporti nazionali.
Ryanair cita come esempi Emilia-Romagna, Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia e Sicilia, regioni nelle quali la riduzione o eliminazione del prelievo ha accompagnato nuovi programmi di sviluppo del vettore.
La compagnia sostiene che, in caso di abolizione nazionale dell’addizionale, potrebbe investire altri 4 miliardi di dollari in Italia. Il piano indicato da Ryanair prevederebbe 40 aeromobili aggiuntivi, oltre 20 milioni di passeggeri in più ogni anno, più di 250 nuove rotte e 15 mila nuovi posti di lavoro entro il 2030.
Si tratta di obiettivi prospettici indicati dalla stessa compagnia e subordinati all’eliminazione della tassa a livello nazionale.
De Pascale: “Rimini rafforza il suo ruolo di porta d’accesso alla Riviera”
Per il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, l’apertura della base rappresenta un risultato della strategia regionale sulla connettività.
«Il lancio di queste nuove rotte Ryanair da Rimini per l’estate 2027 evidenzia il successo della strategia dell’Emilia-Romagna volta a rafforzare la connettività e il turismo regionale», ha dichiarato.
Secondo de Pascale, i nuovi collegamenti potranno migliorare l’accessibilità internazionale della regione, sostenere occupazione e imprese e consolidare il ruolo di Rimini come porta d’ingresso alla Riviera e al resto dell’Emilia-Romagna


