San Marino. Accordo UE: c’è la data, si firma il 19 ottobre
Finalmente si potrà davvero fare il count down: poco più di un mese, passa davvero presto. La firma dell’Accordo di associazione San Marino UE è stata calendarizzata per il 19 ottobre. Con buona pace dei gufi che, praticamente ogni giorno, pronosticavano guai e problemi a non finire.
Entusiastico il commento del Segretario agli Esteri Luca Beccari, rilasciato ai microfoni del tg della sera.
“Proprio oggi abbiamo avuto conferma della data della firma: sarà il 19 ottobre prossimo. È frutto della convergenza di disponibilità fra la nostra, quella delle autorità andorrane e ovviamente delle autorità europee. Direi che è perfettamente in linea con quelli che erano i programmi della Commissione. Sarà finalmente il momento nel quale firmeremo l’accordo e di conseguenza si chiuderà un capitolo lungo e importante di dieci anni di negoziato, di affinamenti, di intese tecniche, intese politiche, che ci hanno portato a questo importante traguardo”.
Tutte le tessere di questo complicato mosaico stanno andando al loro posto: quelle di Andorra, quelle di San Marino e, ovviamente, quelle del Consiglio UE, con tutto il suo intricato intreccio di procedure e protocolli.
Ma la firma non sarà la fine di una storia, anzi sarà un vero e proprio inizio di un capitolo nuovo, sicuramente difficile, ma entusiasmante: San Marino non perderà la sua sovranità (come si tenta di mistificare), anzi, proprio questo atto sarà il massimo riconoscimento di una sovranità, che tutti gli altri Stati accetteranno e rispetteranno sotto l’egida europea. Entrare nel mercato unico è quello che tutte le imprese aspettavano da tempo, un’altra sfida nel lungo corollario della storia repubblicana.
Dopo la firma, i primi passaggi saranno la ratifica da parte del Consiglio Grande e Generale e poi la richiesta, da parte di San Marino, di un’applicazione provvisoria dell’Accordo. In attesa della ratifica da parte di tutti gli Stati membri. La Commissione UE dovrà fare i suoi passaggi, che al momento non si possono quantificare dal punto di vista temporale. Ma il Segretario Beccari azzarda il prossimo mese di gennaio, al massimo febbraio. E a quel punto si dovrà cominciare davvero a pensare, ma soprattutto ad agire, in versione europea.


